Rischio siccità: le piogge di giugno salvano il Po foto

Riunione a Parma dell'Osservatorio permanente sulle crisi idriche promosso dall'Autorità distrettuale del Po

BASSA – REGGIO EMILIA – Lo scorso mese di giugno, tra i più piovosi degli ultimi decenni, “salva” il Po dal rischio siccità. A dirlo è l’Osservatorio permanente sulle crisi idriche promosso dall’Autorità distrettuale del Po (Aipo), che ha riunito giovedì nella sede di Parma tutte le Regioni del comprensorio e i principali portatori d’interesse nella gestione della risorsa idrica.

Secondo le previsioni, il Grande Fiume potrebbe contare su livelli di acqua ottimali per ancora una ventina di giorni. “Ad oggi – sottolinea il segretario generale del distretto Meuccio Berselli – non sono pervenute dai partner istituzionali richieste specifiche di deroghe al deflusso minimo vitale in tutta l’area distrettuale e questo è il segno tangibile di come le ultime precipitazioni abbiano allentato la morsa delle temperature leggermente sopra la media andando a delineare un quadro in linea con le portate degli anni medi”.

Le “situazioni più impegnative, anche se non ancora di emergenza si riscontrano in Romagna, nel Delta e nella parte alta delle Marche dove non è piovuto e le falde non compensano le mancanze. In questi luoghi l’attenzione deve essere ancora più alta”. Per il momento comunque, l’incremento delle portate causate dalla pioggia ha comportato anche il conseguente innalzamento dei livelli idrometrici che, mantenendosi allineati alle medie, “evitano condizioni di stress grave o significativo degli habitat lungo tutta l’asta principale del fiume Po”.

La situazione registra quindi “una criticità di livello basso”, conclude l’osservatorio.