Addio al maestro Morricone, “artista insigne e geniale, raffinato e popolare” foto

ROMA – E’ morto il maestro Ennio Morricone, aveva 91 anni. Morricone era ricoverato in una clinica romana per le conseguenze di una caduta, a seguito della quale si era rotto il femore.

Morricone si e’ spento “all’alba del 6 luglio con il conforto della fede” ha fatto sapere la famiglia del premio Oscar. Il maestro “ha conservato sino all’ultimo piena lucidita’ e grande dignita’. Ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli e’ stata accanto fino all’estremo respiro, ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura che gli hanno donato. Ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza della propria creativita’“.

I funerali di Ennio Morricone si terranno in forma privata “nel rispetto del sentimento di umilta’ che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza”.

Trasversale. Perche’ definirlo unico puo’ quasi sembrare riduttivo, la sua musica e’ amata da giovani e meno giovani, ha attraversato generi e generazioni diverse. Con la morte di Ennio Morricone si spegne il piu’ grande compositore cinematografico, ricercato dai registi di tutto il mondo: da Sergio Leone a John Carpenter, da Brian De Palma a Oliver Stone, a Quentin Tarantino. Sei nomination all’Oscar, paradossalmente ha vinto la sua prima statuetta nel 2007 ‘alla carriera’: la seconda arrivera’ per The Hateful Eight, di Tarantino, per cui si e’ aggiudicato anche il Golden Globe.

Seppure non premiate con l’Oscar, non si possono dimenticare le colonne sonore per I giorni del cielo, del 1979, per Mission, 1987, The Untouchables – Gli intoccabili, 1988, Bugsy, 1992, e Malena del 2001.

LE REAZIONI – MATTARELLA – “La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale. Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un’impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento. Attraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo. Desidero far giungere alla famiglia del Maestro il mio profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

FRANCESCHINI– “Un giorno triste per la cultura, con Ennio Morricone ci lascia uno dei grandi maestri italiani, un musicista di raffinata bravura che con le sue melodie ha saputo emozionare e far sognare il mondo intero, che lo ha ricambiato con i più importanti premi e riconoscimenti, a partire dagli Oscar per le sue leggendarie colonne sonore”. Così il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, si stringe alla famiglia di Ennio Morricone scomparso la scorsa notte a Roma. “Ho avuto la fortuna di incontrarlo- aggiunge il ministro- e non scorderò quell’energia e quella forza che era capace di trasmettere anche con il solo sguardo. Sono vicino ai familiari in questa triste giornata”.

CONTE – “Ricorderemo sempre, con infinita riconoscenza, il genio artistico del Maestro Ennio Morricone. Ci ha fatto sognare, emozionare, riflettere, scrivendo note memorabili che rimarranno indelebili nella storia della musica e del cinema”. Lo scrive su twitter il premier Giuseppe Conte.

GIORGIA – “Saper fare, con la musica, l’eternità buon viaggio Maestro Ennio Morricone”. Cosi’ la cantante Giorgia su twitter.

VERDONE – “Oggi Ennio non c’è più. E tutti noi siamo orfani di un sublime compositore conosciuto in tutto il mondo. La sua grandezza deriva da due elementi: il fatto di aver studiato musica contemporanea con Goffredo Petrassi e la sapienza dell’arrangiamento. Un arrangiamento solenne, nostalgico, potente e spesso ironico. Ennio Morricone sarà immortale per il suo talento inarrivabile che lo portava ad esaltare qualsiasi film. Gli vorrò sempre bene, ricordandolo per aver dato grazia e poesia ai miei primi due film”. Così in un post sulla sua pagina Facebook Carlo Verdone.

Ennio Morricone era nato a Roma l’11 novembre del 1928, quest’anno avrebbe compiuto 92 anni. Giovanissimo, nel 1946 si e’ diplomato in tromba e nel 1954 in Composizione al Conservatorio sotto la guida del maestro Goffredo Petrassi. Gia’ alla fine degli Anni 50 arrivano le sue prime composizioni per concerto, mentre la carriera di compositore per il cinema e’ iniziata ufficialmente nel 1961 con il film diretto da Luciano Salce Il Federale. Ma il mondo inizia a scoprire Ennio Morricone con le musiche per i film western di Sergio Leone: Per un pugno di dollari (1964) Per qualche dollaro in piu’ (1965), Il buono, il brutto e il cattivo (1966), C’era una volta il The West (1968) Giu’ la testa (1971). Ricordare i film che hanno avuto la fortuna di avere le sue colonne sonore e’ un po’ come ricordarli per il loro regista o per l’attore protagonista. Se gli ‘spaghetti western’ sono ricordati per la regia di Sergio Leone o per la presenza di attori come Clint Eastwood, lo sono altrettanto per le musiche di Ennio Morricone.

Tra i ‘suoi’ film piu’ famosi spiccano sicuramente Nuovo Cinema Paradiso; La leggenda del pianista sull’oceano; Un Sacco Bello; Malena; The Untouchables; C’era una volta in America; Mission e U Turn. Alla fine saranno oltre 450 i film per cui ha composto le musiche, per numerosi registi italiani e internazionali tra cui ovviamente Sergio Leone, poi Gillo Pontecorvo, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Carlo Verdone, Giuliano Montaldo, Lina Wertmuller, Giuseppe Tornatore, Brian De Palma, Roman Polanski, Warren Beatty, Adrian Lyne, Oliver Stone, Margarethe Von Trotta, Henry Verneuil, Pedro Almodovar e Roland Joffe’).

Altrettanto lunga la lista di premi e riconoscimenti: oltre agli Oscar, ha vinto il Leone d’oro alla carriera, 8 Nastri D’argento, 5 Bafta, 6 candidature agli Oscar, 7 David di Donatello, 3 Golden Globes, 1 Grammy e 1 European Film Award. Per la sua musica ha anche vinto 27 Dischi d’oro, 7 dischi di platino, 3 Golden Plates e il premio della ‘Critica discografica’ per la musica del film Il Prato. La colonna sonora del film Il buono, il brutto e il cattivo e’ stata inserita nella Hall of Fame dei Grammy nel 2009 mentre l’anno dopo e’ stato insignito del prestigioso premio Polar Music.

Nonostante la non giovanissima eta’, Morricone non si e’ mai fermato. Nel novembre del 2013 ha iniziato un tour per celebrare i 50 anni di carriera nel cinema. Il tour europeo e’ ripreso tra febbraio e marzo 2015 con concerti in 20 citta’ di 12 paesi diversi, nelle arene piu’ grandi d’Europa tra cui la O2 di Londra e lo Ziggo Dome di Amsterdam, registrando il sold out quasi ovunque.

Nel 2016, poi, l’Oscar di The Hateful Eight: “E’ la colonna sonora piu’ bella che ha mai scritto? Non credo, non credo”, disse dopo il premio. Probabilmente perche’ trovare la piu’ bella in mezzo a tanti capolavori e’ impresa ardua.

Amato in tutto il mondo, ancora oggi vanta innumerevoli tentativi di imitazione, e soprattutto tributi che ne confermano la trasversalita’. Solo per citarne alcuni, da Hugo Montenegro, rappresentante di spessore della musica elettronica, che nel 1968 ha raggiunto il successo con la sua versione de Il buono il brutto, il cattivo, a John Zorn, sassofonista jazz che a meta’ Anni 80 ha registrato addirittura un intero album di musica di Morricone. E poi i Metallica, band thrash metal, usa il brano L’estasi dell’oro, come intro per i concerti fin dal 1983. La loro versione di questo pezzo fa parte dell’album-tributo We All Love Ennio Morricone del 2006, insieme a quelli di artisti tutti diversi tra loro, come Celine Dion, Andrea Bocelli, Bruce Springsteen, Roger Waters. E ancora il rock di Bruce Springsteen, che anticipa l’esibizione di Badlands con la colonna sonora di C’era una volta il west suonata dal pianista della sua E Street Band.