Forza su moto rubata il posto di blocco, folle inseguimento con i carabinieri

Fallisce la fuga del malvivente costretto ad abbandonare una Kawasaki 650 e fuggire a piedi dai carabinieri di Castellarano. E’ caccia all’uomo tra il reggiano e il modenese.

CASTELLARANO (Reggio Emilia) – Da una parte una roboante Kawasaki rubata, dall’altra una Fiat Panda dei Carabinieri. Ad aver la meglio questi ultimi che, dopo un inseguimento a folli velocità tra le province di Reggio e Modena, hanno costretto il centauro alla resa. Il ladro ha abbandonato la moto per proseguire la fuga a piedi e per ora è riuscito a non farsi prendere. Ma nelle mani dei carabinieri di Castellarano è rimasta la Kawasaki 650 che stava cavacando e che è risultata rubata in una abitazione di Cento, in provincia di Ferrara, il 30 giugno.

Un recupero “fruttuoso” sia sotto l’aspetto economico, alla  luce del valore delal moto, che sotto l’aspetto investigativo: la moto sequestrata dai carabinieri  è stata infatti sottoposta a rilievi finalizzati alla “esaltazione” delle impronte digitali che verranno poi inviate al RIS di Parma per le indagini di comparazione con i soggetti pregiudicati inseriti in Banca Dati.

E’ accaduto ieri notte poco prima delle 23,30 quando una pattuglia della stazione di Castellarano, nel corso di un posto di controllo a Roteglia ha intimato l’alt a un motociclista che scendeva in direzione Sassuolo. Alla vista della paletta l’uomo ha aumentato la velocità e, forzando il posto di blocco, si è dato alla fuga. Ne è nato un inseguimento a folli velocità sino all’abitato di Sassuolo dove il centauro imboccava i vicoli del centro storico per seminare i carabinieri che li stavano alle calcagna. Visto che i militari non mollavano, il malvivente ha abbandonato la moto a terra e ha prosguito a piedi la fuga, riuscendo a fuggire agevolato dal buio della notte.

Sul posto sono arrivate altre pattuglie, che hanno scatenato una vera e propria caccia. La moto è stata sequestrata per essere successivamente restituita al derubato.