Le rubriche di Reggiosera.it - Interventi

Via Paradisi, Aguzzoli al Pd: “Proclami autoreferenziali i vostri, avete sbagliato approccio”

Il consigliere del M5S: "Sono un uomo libero e dico quello che penso. Rispondo solo a me stesso e ai miei 537 elettori"

REGGIO EMILIACome previsto il “Grande Moloch” ha risposto con prontezza al mio comunicato stampa sul progetto Piers (piano integrato edilizia residenziale sociale), evidentemente infastidito e nel farlo ha chiamato a raccolta tutti i consiglieri, dal Pd alle liste satelliti, presenti in maggioranza. Mi sarei aspettato addirittura più prontezza, non ha ancora difatti scatenato i suoi trolls sui social media.

Alcune considerazioni. Le mie riflessioni si sono articolate su 3 aspetti: 1) Solidarietà e vicinanza politica come gruppo consiliare dei 5 Stelle, ai proprietari degli appartamenti di Via Paradisi che hanno imparato dalla stampa che il loro destino sarebbe stato deciso da un esproprio. 2) Critica politica al progetto articolata in 4 punti ben specifici, infine 3) Considerazione critica sul significato di dialogo e partecipazione che sono parole d’ordine buone per la campagna elettorale, per ridursi poi a vuoti proclami nella quotidianità della vita amministrativa. Quindi coerentemente ho invitato a riportare il confronto, il dibattito e le relative decisioni nelle sedi istituzionalmente deputate. Di certo nel mio comunicato ho mosso critiche politiche e non attacchi personali tant’è che prima di inviarlo alla stampa ne ho, per correttezza, informato proprio l’Assessore De Franco.

Prendo atto che la risposta piccata della maggioranza ha mostrato nervi scoperti, dimostrandosi capace solo di elaborare un frontale attacco alla persona, utilizzando spezzoni di discorso, opportunamente decontestualizzati, per farmi apparire come volubile ed incoerente per avere cambiato opinione, ma guardandosi bene dal rispondere entrando nel merito delle criticità da me sottolineate, la prima delle quali è che questa Amministrazione ha sbagliato l’approccio politico, non ha fatto nulla per coinvolgere i proprietari e con un approccio dialogante fin dall’inizio ora non saremmo in questa situazione.

Nulla di meglio questa maggioranza è riuscita ad elaborare in risposta alle mie considerazioni dei soliti proclami autoreferenziali e, ormai, un po’ stucchevoli: “il più grande investimento di edilizia residenziale sociale degli ultimi 30 anni…”, “azione residenziale pubblica di grande impatto che ha l’ambizione di essere un prototipo per il rilancio della nostra zona stazione … che vuole trasformare questi luoghi in un punto di riferimento per la vita della città”.

Peccato che ad affermarlo sono proprio gli stessi che hanno responsabilità innegabili nello stato di degrado sociale nel quale versa il quartiere e che hanno usato gli stessi slogan per il Park Vittoria, l’Arena Campovolo, la ristrutturazione di alcuni capannoni delle ex Reggiane, il Parco Ottavi, Piazza Roversi, ecc. Sperare, poi, che una opera di ristrutturazione edilizia a costo esorbitante, di soli 3 edifici possa rappresentare la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi dall’area Stazione è questo sì utopistico e visionario, ma non nel senso buono del termine, soprattutto se non si dice dove reperire i fondi necessari e da quale posta di bilancio sottrarli, in questo periodo di vacche magre dove le priorità sono, a mio avviso, decisamente altre.

Colgo l’occasione per approfondire pubblicamente due ultimi aspetti, poi da parte mia sono pronto a riportare il dibattito nelle sedi istituzionali del confronto politico: consiglio comunale e commissione nei quali, anche se il risultato è scontato, visto la granitica maggioranza rappresentata, ci si dovrà comunque assumere la responsabilità politica anche di questa scelta per la citta.

Mi accusate per essere ricorso alla stampa per dare voce alla mia critica politica. Scusate, pensavo di vivere a Reggio Emilia e non a Pechino. Mi vien così voglia di ricordarvi, rimanendo alle ultime cronache, che – ancora una volta – i residenti hanno imparato proprio dalla stampa delle vostre intenzioni di procedere con gli espropri e che sempre dalle testate giornalistiche on line noi consiglieri comunali abbiamo imparato delle dimissioni dell’assessore Montanari, proprio mentre eravamo in consiglio comunale e stavamo ascoltando comunicazioni del sindaco. Valgono allora due pesi e due misure? E poi chi ha detto che mi sia precluso rivolgermi alla città attraverso la stampa essendo un consigliere comunale?

Mi dispiace veramente e sinceramente di “avere deluso” gli amici della maggioranza che si erano illusi che io fossi “una persona nuova nei modi e nei metodi”. Mi chiedo come possa essersi generata una tale incomprensione? Forse perché ho sempre invocato nei miei interventi in Consiglio comunale un atteggiamento di dialogo e di collaborazione fra i consiglieri di maggioranza e di opposizione? Ma questo l’ho convintamente fatto e continuerò a farlo perché credo che si debba procedere tenendo bene a mente il bene della città e dei cittadini al di là di ogni schieramento e se ho sempre cercato il dialogo con la maggioranza l’ho sempre cercato e continuerò a cercarlo anche con le altre forze di opposizione.

Ah, forse gli amici della maggioranza avevano pensato di avere in me il consigliere in più (di cui non hanno certo bisogno) perché diverse volte non mi sono preoccupato di rompere il fronte delle opposizioni votando mozioni della maggioranza quando ne condividevo i contenuti nel merito. Purtroppo ho il vizio di fare e dire quello che penso, pur stando sempre molto attento alla correttezza della relazione. Capisco che in politica questa non è una qualità, ma sono ormai troppo vecchio per cambiare, dovrete adattarvi.

Ebbene allora occorre fare ulteriore chiarezza per evitare future incomprensioni, se non essere allineato con il vostro pensiero significa deludervi allora preparatevi ad altre delusioni perché se mi sono candidato con il Movimento 5 Stelle che a Reggio Emilia si è sempre schierato dall’altra parte rispetto alla storica governance di questa città, un motivo ci dovrà pure essere, spero che almeno su questo mi darete la patente di coerenza. D’altronde vedete cari amici della maggioranza, vivo del mio lavoro, non ho, per età ed essendo alle soglie della pensione, nessuna ambizione di carriera e men che meno ambizioni politiche che mi possano indurre a schierarmi con i più forti.

Vorrei potervi dire che sono un uomo libero (e forse non tutti fra voi possono dirlo), ma in realtà non mi sento tale, anzi sento di avere almeno 537 datori di lavoro, che sono quei cittadini che un anno fa hanno scritto il mio nome sulla scheda elettorale, ai quali si aggiungono i reggiani tutti, che devono poter contare sul libero esercizio delle prerogative di controllo, critica e stimolo dei consiglieri di opposizione nei confronti dell’operato della maggioranza. A loro, e solo a loro, sento di dovere coerenza, impegno, studio per cercare di fare del mio meglio per migliorare questa città. Vedete cari amici della maggioranza, sono questi 537 elettori e i cittadini reggiani che non devo deludere, non certamente voi, ma, soprattutto, quando al mattino mi faccio la barba è l’immagine che vedo riflessa nello specchio che devo poter stimare, che non devo e non voglio deludere.

Fabrizio Aguzzoli, consigliere Movimento 5 Stelle