“Verso il virus della vita” e “Buongiorno Siria”

"Scrittori silenziosi” è una rubrica giornaliera, offerta da Reggio Sera per pubblicare i pensieri, le sensazioni e le riflessioni dei reggiani in questo periodo

REGGIO EMILIA – “Scrittori silenziosi” è una rubrica giornaliera, offerta da Reggio Sera per pubblicare i pensieri, le sensazioni e le riflessioni dei reggiani, mentre sono costretti, in questo tragico periodo, all’isolamento totale.

Argomenti – racconti e poesie
Hai scritto un breve racconto o una o più poesie? Hai descritto un evento personale, il tuo stato d’animo durante questa solitudine? Hai raccontato il tuo dolore o la tua gioia per qualche felice occasione, per la guarigione di qualcuno, per un amore spuntato o separazione dolorosa o per un lieto incontro o triste perdita?

Invia il tuo scritto per mail a bassmaji.jean@libero.it. Oggetto: Scrittori Silenziosi. Non inviare a Reggio Sera.

 

Verso il virus della vita

Pandemia: un parolone che molti hanno cercato nel dizionario. Così, telefoni,
smartphone, tablet, computer, web, internet, droni, e chi più ne ha più ne metta,
sono diventati gli strumenti indispensabili per tutti. Un isolamento coatto, una
separazione necessaria, il risveglio della lentezza e della riflessione. Una buona
lezione: si può ridurre, si può non agitarsi. Perché non tagliare i rami secchi,
ripensare allo spirito, occuparsi del corpo e del benessere proprio e della Terra?
Con calma, ritornando alle origini, pur se con mezzi moderni. Riscoprire l’umanità
interiore, il senso della vita, la bellezza della natura.

E la paura dove la metti? La paura del dopo, di chi ci dimentica se non ci vede, se
non ci tocca, se non ci ama. E il lavoro che è mancato e mancherà, e la produzione
ferma, e i guadagni perduti e i prezzi aumentati, e i vecchietti pensionati e… e… e…
Perché il virus della bontà non crea pandemia? Perché i grandi profeti della pietà,
della generosità, della compassione non convincono le masse? Perché Gesù, Gandhi,
Buddha, il Dalai Lama sono isolati, anch’essi prigionieri reali e metaforici di braccia,
gambe, cervelli infetti dall’odio e dall’interesse? Perché? Perché meraviglie d’arte,
create da antichi uomini per gli uomini del domani vengono distrutte da braccia
armate e cervelli ipnotizzati. Perché? In nome di qualche dio malvagio e interessato
a dominare nei secoli. Per sempre. Come sempre.

O è forse la Terra che si ribella allo scempio? Madre matrigna che ferisce e colpisce
i propri figli maldestri e assassini. Una madre Medea che uccide per salvare se
stessa, senza amore per la propria discendenza. Una madre inseminata dall’odio e
dalla malvagità. Crudeltà, ingordigia, voglia di comando.

Tante le domande che le piccole infinitesimali formiche si pongono, continuando a
raggruppare i granelli per l’inverno, inconsapevoli del piede gigantesco, rivestito di
tutto punto, che le schiaccerà. E se la cicala frinisse più forte, insegnando a godere
comunque, pur nella cattiva sorte? Se s’imparasse a cogliere il buono che viene
dalla calma, dal silenzio e dall’osservazione? Passerà, passerà. Carte geografiche
registreranno meno presenze, forse qualche paese sarà scomparso, forse sarà tutto
diverso. Forse…!

Lo scienziato rispose tempo fa: è la selezione della specie. E’ possibile che come
millenari dinosauri andremo ad infoltire le razze estinte. Ma che finisca
quest’orrore, che cessino le lacrime. Sotterrati tutti, che nasca una nuova specie,
fecondata alla luce del sole e della verità.

Angela Matassa

 

Buongiorno Siria

Buongiorno a chi non aveva un giorno normale
a chi teneva le finestre oscurate e chiuse
a chi si svegliava con occhi gonfi
salutato dal fragore delle bombe e
respirava i fumi neri delle esplosioni.

Buongiorno a te mia bella Siria
affacciata alla finestra con occhi ancora sonnolenti
al canto degli uccelli e l’odor di gelsomino e
i raggi di un sole tiepido e sorridente.
buongiorno e buona Pasqua
ai tuoi minareti lanciati in cielo orgoglioso e
le campane delle tue chiese in festa.

Buona Pasqua per le tue piazze rumorose
gremite di gente allegra
a giocare con uova sode truccate o vere.
Buona Pasqua cara la mia Siria
per la pace che si annuncia
molto vicina.

Jean Bassmaji