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Salvini: “Alta velocità a Reggio per Prodi, ora tocca a Parma”

Il leader della Lega: "Presentato un emendamento al decreto Rilancio per farla". Il sindaco Vecchi: "E' gia in campagna elettorale. Quando arriveranno le elezioni nelle altre città proporrà fermate anche a Modena, Piacenza e Lodi?"

REGGIO EMILIA – Tensione “ad alta velocita’” tra Reggio Emilia e Parma, per la proposta che si fa largo nella citta’ ducale di realizzare una fermata dei treni veloci a Baganzola, in prossimita’ del polo fieristico. Un progetto accarezzato fin dal 2016 per cui la giunta del sindaco Federico Pizzarotti ora preme sulla Regione per avviare uno studio di fattibilita’, dopo aver quantificato l’investimento necessario (80 milioni circa).

Ma un’operazione osteggiata a Reggio Emilia, dove la nuova infrastruttura parmigiana comporterebbe una “svalutazione” della stazione Mediopadana, inaugurata nel 2013 e ancora in fase di sviluppo per quanto riguarda la sosta e i servizi accessori. Dopo la deputata parmigiana Laura Cavandoli, a prendere posizione e’ il leader del Carroccio Matteo Salvini che dice: “Parma merita la fermata dell’alta velocita’ ferroviaria, che il centrosinistra decise di fare a Reggio Emilia per compiacere Romano Prodi”.

Alla Camera, informa Salvini, “la Lega ha presentato un emendamento al decreto Rilancio per passare dalle parole ai fatti: sul territorio anche il Pd, la Regione e il sindaco Pizzarotti si sono finalmente convinti. Ci aspettiamo che il Governo agisca di conseguenza”. A Reggio la questione arriva oggi in Consiglio comunale, dove la consigliera Cinzia Rubertelli (Alleanza civica) ha presentato un’interpellanza al vice sindaco Alex Pratissoli.

Si mantiene invece defilato Gianluca Vinci, deputato leghista ed ex segretario del Carroccio in Emilia, che sulla nuova fermata Tav a Parma, si limita a commentare: “Se cosi’ sara’ significa che la stazione di Reggio dimezzera’ i treni che vi si fermeranno, da 21 al giorno a 10-11, perche’ diventera’ alternativa a Parma”. Vinci ricorda che “sono serviti 100 milioni per realizzarla e passerebbe da eccellenza a cattedrale nel deserto in solo sette anni, un chiaro segno della decadenza dell’Emilia a guida Pd priva di programmazione”.

Inoltre, sostiene il parlamentare, “anche e le attivita’ appena aperte all’interno della Mediopadana con annesso il nuovo parcheggio finalmente in realizzazione non avranno probabilmente migliore fortuna”.

Sulla vicenda interviene anche il sindaco Luca Vecchi che scrive su Facebook: “Salvini è già in campagna elettorale e pensando alle prossime elezioni comunali a Parma propone una nuova fermata dell’Alta Velocità lì. Quando arriveranno le elezioni nelle altre città proporrà fermate anche a Modena, Piacenza e Lodi? C’è da scommetterci. Con questa brillante idea passeremo dall’Alta Velocità alla bassa velocità, dalla Freccia all’Intercity. C’è un intero Paese da far ripartire a cui servono proposte serie e concrete. Servono progetti di Area Vasta anche sulle infrastrutture, non banali competizioni campanilistiche”.

Il consiglio comunale
Il tema tiene banco anche nel Consiglio comunale di oggi, dove la consigliera Cinzia Rubertelli, ha presentato un’interpellanza riportando alcune dichiarazioni del ministro Paola De Micheli e del presidente della Regione Stefano Bonaccini, rilasciate rispettivamente il 18 e il 24 gennaio scorso, in cui avrebbero aperto alla posibilita’ di realizzare studi di fattibilita’ sulla nuova infrastruttura parmense. Per Rubertelli parole “gravi e incomprensibili, ancor piu’ se trovassero attuazione rispetto agli investimenti fatti nella nostra citta’”. A rispondere in sala del Tricolore e’ il vice e assessore alla Rigenerazione urbana Alex Pratissoli che replica: “Non e’ di nostro particolare interesse inseguire i titoli dei giornali quanto piuttosto costruire alleanze solide per valorizzare i territori e dare continuita’ agli investimenti ai fini di esaltare le eccellenze dell’area vasta”.

La stazione di Reggio Emiila (inaugurata nel 2013), rimarca Pratissoli, “e’ gia’ oggi e non in un futuro ancora da definire, per caratteristiche e crescita di passeggeri l’hub piu’ efficiente e funzionale a servizio dell’area Mediopadana e non di una singola citta’”. Infatti, sottolinea l’assessore, “e’ l’unica stazione in linea tra Milano e Bologna che e’ passata da poche centinaia di passeggeri a 4.100 al giorno e ad oltre un milione e mezzo all’anno, prima dell’emergenza sanitaria. Sempre nel periodo pre covid contava 75 fermate, aumentate in maniera significativa a seguito dell’accordo siglato a dicembre con Trenitalia e Italo. La zona di attrattivita’ aumenta ogni anno e va da Piacenza a Modena”.

L’obiettivo dell’amministrazione, continua l’assessore, “e’ di dotare la stazione di ulterirori servizi per i passeggeri e le imprese per renderla piu’ attrattiva, competitiva e sicura. Questo significa completare ento il 2020 i lavori di ampliamento del parcheggio per oltre 1120 posti auto, dotato di controllo degli accessi, videosorveglianza e potenziamento dell’illuminazione”.

Intanto, conclude l’assessore, “dal 2013 solo il Comune di Reggio ha investito su questa infrastruttura 5 milioni per realizzare interventi di aree di sua pertinenza. E’ ora giunto il momento di attrarre altre risorse pubbliche e private per valorizzare la stazione. Per questo e’ stato avviato un confronto serrato con Rfi per dotare la stazione di ulteriori parcheggi e servizi di qualita’ come bar e ristoranti”.

Insomma, chiude l’esponente della giunta, “la stazione deve essere capace di attrarre le persone oltre che ridurre le distanze e diventare un’esposizione permanente delle nostre eccellenze, e cio’ significa anche potenziare i collegamneti con il centro storico e una linea minibu’ adeguata”. Poco soddisfatta della risposta Rubertelli, che ha preannunciato una mozione “molto puntuale” sullo sviluppo dell’area nord della citta’ in generale e su quello della stazione Av in particolare.