Reati di nuovo in calo in provincia di Reggio Emilia: -13% foto

I dati sono stati forniti oggi in occasione del 206° anno dalla Fondazione dell’Arma. Si è passati da 17.260 a 14.977 delitti. I furti calano dal 20 al 30%. In aumento truffe e delitti informatici rispettivamente +9% e +115%

REGGIO EMILIA – Reati di nuovo in calo secondo i dati dell’Arma dei carabinieri che fotografano un trend che va avanti da anni e registrano sul nostro territorio, a fronte dei 17.260 delitti dell’anno precedente, solo 14.977 delitti, con una diminuzione, in misura percentuale, del 13%. In aumento truffe e delitti informatici rispettivamente +9% e +115%.

I dati sono stati forniti oggi in occasione del 206° anno dalla Fondazione dell’Arma.

Il confronto è fra maggio 2018-2019 e maggio 2019-2020. In calo tutti gli altri reati con variazioni che vanno dal 20 al 30% per le varie tipologie di furti e addirittura del 50% per le rapine in banche (zero contro le quattro dell’anno precedente) e del 50% per quelle nei negozi. Bisogna anche considerare, tuttavia, che nei mesi di marzo-aprile-maggio 2020, complice l’epidemia, i reati sono crollati.

I dati complessivi
Passando ai dati complessivi sono circa 200.000 le richieste pervenute al 112 (con una media di oltre 500 al giorno) di cui 2.243 per liti in famiglia e tra vicini. Il 206° anno dalla Fondazione dell’Arma è stato un anno d’intenso lavoro per i carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia il cui impegno nelle molteplici attività istituzionali si e’ concretizzato attraverso: 12.802 servizi di perlustrazione, che hanno visto l’impiego complessivo di 22.731 Carabinieri; 1.527 pattuglie a piedi, con l’impiego di 3.054 Carabinieri; 598 servizi di Ordine Pubblico, che hanno visto operare 949 militari.

Identificate 103.315 persone e controllati 83.571 veicoli, che, nella fase repressiva, hanno prodotto: 241 arresti per vari delitti; la denuncia di 2.981 persone per molteplici reati; 2.538 i reati scoperti con l’identificazione dei responsabili (tra cui un omicidio, 21 rapine, 256 furti, 291 truffe, 3 delitti informatici, 138 reati di spaccio di stupefacenti, 24 estorsioni, 24 violenze sessuali).

reati

Crescono le liti e le violenze in famiglia
Dall’inizio dell’anno, al 112 del Comando Provinciale di Reggio Emilia sono pervenute circa 200.000 richieste telefoniche, oltre 500 al giorno. Di queste, 2.243 (una media di 6 al giorno) per liti tra le mura domestiche (cosiddette liti in famiglia), in strada e tra vicini.

Un fenomeno in costante crescita quello delle litigiosità e delle violenze nelle mura domestiche che nel corso dell’anno in esame ha visto i carabinieri operare numerosi arresti e denunce grazie anche al maggior coraggio avuti dalle stesse vittime che hanno trovato la forza di denunciare in virtu’ delle nuove disposizioni emanate a loro favore dalle recenti disposizioni di legge del Codice Rosso. In particolare: 51 persone arrestate e denunciate per atti persecutori; 243 persone denunciate per lesioni personali; 54 denunciate per percosse; 210 persone denunciate per minacce;

La cerimonia
La cerimonia per commemorare i 206 anni di vita dell’Arma dei Carabinieri si è svolta a Reggio Emilia in forma ristretta, con la deposizione di una corona in memoria dei caduti, presso la lapide posta all’interno della Caserma in memoria del Carabiniere Medaglia D’Oro al Valor Militare Leone Carmana a cui è intitolato il Comando Provinciale dei Carabinieri reggiani. La deposizione, nel rispetto delle prescrizioni emanate per contenere la diffusione del coronavirus, è avvenuta da parte del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia Colonnello Cristiano Desideri e del Prefetto di Reggio Emilia Maria Forte.

Le borse di studio della Fondazione Manodori
Anche quest’anno, come da tradizione, la Fondazione Manodori ha concesso le borse di studio a 17 studenti figli di carabinieri in servizio nella provincia che si sono particolarmente distinti nelle discipline scolastiche degli Istituti della scuola media inferiore e superiore della Provincia di Reggio Emilia.

Per le scuole superiori le borse di studio sono state consegnate ai sottonotati studenti:
Mattia Colombari, Luigi Negri, Erika Cerullo, Giulia Petrone, Chiara Fiumara, Daniele Loris Merolla, Andrea Lugini e Matteo Ceci.

Per le scuole medie inferiori le borse di studio sono state consegnate ai sottonotati studenti: Arianna Gobbini, Manuela Chiappinelli, Giorgia Varrata, Arianna Lovecchio, Annalisa Regni, Ilenia Negri, Gabriele Saviano, Antonio Karol Monaco ed Elisa Varesi.

Le borse di studio saranno consegnate successivamente con un’apposita cerimonia dal comandante provinciale e dal presidente della Fondazione Manodori Romano Sassatelli, non appena si presenteranno condizioni favorevoli.