Prestiti garantiti da Stato, richiesti 274 milioni dalle aziende reggiane

Secondo la Commissione parlamentare sul sistema bancario, tuttavia, viene soddisfatta solo una domanda su due sotto i 25mila euro e una su quattro sopra questa cifra. Se così fosse arriverebbero poco più di 100 milioni alle nostre aziende

REGGIO EMILIA – Le aziende reggiane hanno sete di liquidita’ per affrontare le conseguenze dell’epidemia da Covid-19. Come rileva la Camera di commercio, infatti, nei primi cinque mesi del 2020, sono 5.620 le domande inviate da imprese e professionisti della provincia di Reggio Emilia per accedere al fondo di garanzia del ministero dello Sviluppo Economico – ora potenziato dal decreto Liquidita’ – mentre nello stesso periodo del 2019 le richieste di accesso al fondo superavano di poco le 400 unita’, per un valore di 87,4 milioni di euro.

Le istanze avanzate dalla provincia di Reggio sono pari all’11% di quelle presentate complessivamente in Emilia-Romagna e collocano il territorio reggiano al terzo posto a livello regionale dopo Bologna (con il 21,5% delle domande) e Modena (17%). Al 31 maggio scorso l’importo richiesto supera i 274 milioni di euro. Il 92% delle domande (circa 5170) inviate riguarda operazioni fino a 25.000 mentre per  circa il 7% (circa 393) delle operazioni il finanziamento richiesto supera i 100.000 euro.

E’ bene precisare che i 274 milioni sono la cifra che potenzialmente potrebbe arrivare alle imprese reggiane dato che poi questi soldi devono essere prestati dalle banche. In base a un documento di sintesi dei risultati del questionario di dieci domande inviato dalla Commissione parlamentare sul sistema bancario, a tutti gli istituti di credito operanti in Italia (148), redatto dalla Guardia di finanza, emerge che, a livello nazionale, per quel che riguarda le richieste per i prestiti fino 25mila euro quelli effettivamente erogati dalle banche sono la metà, mentre sono un quarto delle richieste complessive quelli erogati per i prestiti sopra questa cifra.

Se il dato reggiano, il che è probabile, fosse simile a quello nazionale significa che solo la metà del 92% delle domande di prestito sotto i 25mila euro, ovvero 2.585 sarebbe soddisfatta, mentre solo un quarto del 7% delle domande di prestito sopra i 100mila euro, ovvero un centinaio, sarebbe soddisfatta. In totale, dunque, arriverebbero alle aziende reggiane non 274 milioni, ma meno della metà, ovvero poco più di 100 milioni.

fondo

In dettaglio, piu’ di una richiesta su quattro attiene le attivita’ del commercio e riguarda prevalentemente i negozi di vendita al dettaglio in sede fissa e svolte da ambulanti (circa il 13% delle domande), anche se il maggior importo fa riferimento al commercio all’ingrosso (19% sul totale). Una quota pari al 19% del totale delle domande (che sale pero’ a piu’ del 35% in termini di valore) e’ rappresentata dai finanziamenti richiesti dalle attivita’ manifatturiere, con una prevalenza del settore della metalmeccanica, seguita dalla trasformazione alimentare, dal sistema moda e dalle costruzioni.

Numerose, poi, sono state le richieste di finanziamento garantito dallo Stato presentate dalle attivita’ dei pubblici esercizi. In provincia di Reggio Emilia oltre il 12% del totale e’ ad opera di bar, ristoranti e alberghi. Nei servizi, hanno superato il 7% le richieste inviate da professionisti di studi legali, di consulenza e gestione aziendale, collaudo e analisi tecniche, ingegneri ed architetti. Sempre nell’ambito del settore terziario, sono oltre il 9% le domande presentate dalle attivita’ dei servizi alle persone, con una prevalenza di quelle definite degli “altri servizi” che comprendono tra le altre anche le attivita’ dei barbieri e parrucchieri, gli istituti di bellezza e le lavanderie.