Nidi e scuole d’infanzia, ok al bilancio 2019

Utile a 2.6 milioni: tra zero e 3 anni scolarizzato un bambino su due

REGGIO EMILIA – Con 17 voti favorevoli e otto astenuti il Consiglio comunale ha approvato ieri il bilancio consuntivo del 2019 dell’Istituzione nidi e scuole di infanzia del Comune. Il risultato d’esercizio, supportato come ogni anno dall’ingente trasferimento dell’amministrazione che si conferma intorno ai 20 milioni, si chiude in positivo per circa 2,6 milioni.

Di questi due milioni sono accantonati nel fondo di riserva, 240.000 euro sono accantonamenti per fronteggiare la situazione post covid e 392.000 euro sono un avanzo di amministrazione. Risorse che, sottolinea l’assessore comunale all’Educazione Raffaella Curioni, potranno essere destinate ai centri estivi o alle esigenze della riapertura scolastica di settembre.

Sempre per la parte finanziaria i costi del personale restano stazionari e si registra una lieve diminuzione delle spese per beni e servizi. Il 2019 e’ poi l’anno in cui per la prima volta si sfonda il tetto del 50% della scolarizzazione dei nidi, che raggiunge quota 51,15%, mentre le scuole d’infanzia si mantengono su percentuali non inferiori al 90%.

L’assessore Curioni, a questo proposito, indica tra i motivi anche “una importante scontistica che abbiamo consolidato per la fascia 0-3 anni, che ha portato ad un beneficio anche del 100% per le famiglie e una riduzione media delle rette fino a 400 euro l’anno (circa il 30% dell’importo complessivo) che ha dato ristoro a 1500 famiglie”.

Fra gli obiettivi educativi centrati Curioni evidenzia invece, la centralita’ del rapporto con i genitori (105 i Consigli infanzia-citta’ svolti l’anno scorso), la formazione del personale, il rafforzamento del sistema integratio pubblico privato (che comprende anche le scuole Fism e la gestione indiretta e il privato accreditato) e la sinergia tra le tre principali agenzie educative reggiane- l’Istituzione nidi, la Fondazione Reggio Children e Reggio Children srl- anche attraverso scambi di progetti e personale.

“Un bilancio consuntivo 2019- conclude Curioni- che ci da’ la fotografia di un sistema nel complesso molto flessibile, attento agli obiettivi e che porta con se’ un bagaglio di competenze e collaborazioni interne che sta diventando sempre piu’ centrale”.