La Lega boccia i centri estivi 3-6 anni del Comune

Melato: "Le istituzioni tornano con un servizio breve, che copre solo poche ore della giornata, senza pranzo e, appunto, con alla base un patto che non potra' essere rispettato"

REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia la Lega boccia il piano per i centri estivi per i bambini dai tre ai sei anni del Comune. Ad esprimere diverse perplessita’ e’ il capogruppo del Carroccio in sala del Tricolore, Matteo Melato, secondo cui sara’ prima di tutto inattuabile quanto previsto dal “patto di corresponsabilita’” che le famiglie sono tenute a sottoscrivere.

“Si dichiara infatti che saranno garantite le distanze di un metro tra i bambini e le insegnanti. Mi chiedo come questo possa essere garantito in una fascia d’eta’ che certamente non puo’ essere privata della vicinanza dei coetanei e delle cure del personale insegnante”, commenta Melato. “C’e’ da chiedersi in piu’, su chi ricadra’ la responsabilita’ di questo protocollo di sicurezza”.

Dopo “numerose settimane di assenza o di azioni inconcludenti e scordinate – prosegue il leghista – le istituzioni tornano con un servizio breve, che copre solo poche ore della giornata, senza pranzo e, appunto, con alla base un patto che non potra’ essere rispettato”. Le richieste di adesione (finora un centinaio, ndr) “non mancheranno e presumibilmente saranno numerose, ma non certo per la validita’ della proposta ma per l’assenza di alternative”.

Ad oggi, tra l’altro, “anche la disponibilita’ dei posti a disposizione e’ immerso in una fitta nebbia come anche i dettagli di eventuali graduatorie”, aggiunge Melato. Nel prossimo Consiglio comunale, conclude quindi il consigliere, “presentero’ un ordine del giorno urgente per destinare i soldi gia’ stanziati come costo dell’ex Assessore Montanari, visto che non sara’ rimpiazzata, al fondo per il centro estivo. Questo per garantire un minor onere per alcune famiglie gia’ fortemente colpite dalla crisi e magari garantire i dispositivi utili alle insegnanti”.