Iren, addetti agli sportelli sostituiti durante lo sciopero

Il sindacato alla multiutility: "L'accordo sugli appalti non è più rinviabile"

REGGIO EMILIA – E’ scontro tra la Cgil e Iren che venerdi’ scorso, mentre gli addetti agli sportelli alla clientela di tutti i bacini scioperavano, li avrebbe sostituiti con personale proprio. Un episodio “molto grave”, denunciano in coro la Cgil dell’Emilia-Romagna e i sindacati regionali di categoria di Funzione pubblica, Filcams e Filtcem, ricordando la vertenza partita sul contratto peggiorativo che, dopo aver vinto la gara d’appalto, il nuovo gestore del servizio intende applicare.

I sindacati additano “una condotta inaccettabile” dell’azienda, che ora “mette in discussione la genuinita’ dell’appalto stesso”. Ma soprattutto rende “non piu’ rinviabile la sottoscrizione con Iren di un protocollo appalti, proprio come gia’ avvenuto con tutte le altre multiutily regionali”. Gli appalti di servizi, spiega infatti la Cgil, “rappresentano infatti in Iren una realta’ che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori: gli sportelli sono completamente gestiti dal personale esterno, la raccolta dei rifiuti e’ esternalizzata per oltre il 70%, l’installazione, apertura e chiusura dei contatori con la rilevazione dei consumi degli utenti e’ da tempo affidata a societa’ esterne”.

In questo quadro, “i frequenti cambi di appalto altro non sono che l’occasione per un’ulteriore compressione dei costi che avvantaggia la multiutility e penalizza sempre piu’ le lavoratrici e i lavoratori occupati negli appalti”. È quindi necessario, conclude la Cgil, “non procrastinare ulteriormente questa situazione procedendo velocemente alla sottoscrizione di un protocollo appalti che impegni il gruppo Iren all’applicazione di pratiche corrette”. Un obiettivo che le organizzazioni perseguiranno “con ogni iniziativa sia sindacale che legale”.