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Imprese, crisi post Covid colpisce manifatturiero

Nei primi tre mesi dell'anno, registra la Camera di commercio reggiana, gli ordinativi sono diminuiti di quasi il 12% (quelli esteri del 6%)

REGGIO EMILIA – Dopo l’export (calato del 9,9%), anche l’industria manifatturiera della provincia di Reggio Emilia risente degli effetti negativi dell’epidemia di coronavirus. In particolare nei primi tre mesi dell’anno – registra la Camera di commercio reggiana – gli ordinativi sono diminuiti di quasi il 12% (quelli esteri del 6%).

La conseguenza e’ un calo della produzione che si e’ portato all’11,3% nel primo trimestre 2020, dopo aver segnato un dato negativo (meno 0,9%) anche nell’ultima parte del 2019. A pagare il costo maggiore sono state le imprese di minori dimensioni.

L’analisi dell’ente camerale dimostra infatti che le aziende con piu’ di 50 dipendenti hanno registrato una riduzione della produzione del 6,5%, mentre la flessione sale al 14,3% per le aziende che occupano dai 10 ai 49 dipendenti e al 19,3% per le imprese da 1 a 9 dipendenti.

Per diversi dei settori che caratterizzano l’economia provinciale la flessione registrata e’ a due cifre nel confronto con lo stesso periodo del 2019. Per la moda e’ del 15,4% e per la metalmeccanica del 13,5%. Diminuisce di conseguenza anche il fatturato: 11,1% in meno rispetto all’anno scorso, dato che migliora nel caso delle imprese che esportano (-5,4%).