Fermata Tav a Parma, Cattani (PD): “Basta coi campanili e le vecchie ruggini”

Il segretario cittadino del Pd interviene dopo la bocciatura da parte della Commissione Bilancio dell'emendamento per lo studio di fattibilità della fermata

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REGGIO EMILIA – “Si tratta di un atto ragionevole e di una presa di coscienza di quanto, al di là delle rivendicazioni territoriali e del solito campanilismo, una scelta come quella di realizzare una nuova fermata dell’Alta Velocità a Parma sia del tutto inattuabile”.

Lo scrive il segretario del Pd di Reggio Emilia Luca Cattani che aggiunge: “Impensabile da un punto di vista logistico, un dispendio di risorse e di energie pubbliche che in un momento come questo vanno certamente dirottate altrove, una decontestualizzazione di cui è davvero difficile trovare una ragione e un senso logico e politico”.

Dice Cattani: “Come Pd cittadino sosteniamo quanto recentemente ribadito dal nostro sindaco Luca Vecchi e da tutta la maggioranza consigliare. Siamo prontissimi a sostenere la realizzazione di tutte le opere che possano migliorare i collegamenti con Parma e con le altre realtà di cui la Mediopadana è snodo ferroviario di riferimento, così come siamo fiduciosi che siano molte le opere accessorie che si sbloccheranno nei prossimi mesi e che renderanno, grazie all’impegno di Ferrovie dello Stato e degli enti locali coinvolti, la nostra stazione ancor più fruibile, accessibile e sicura”.

E conclude: “Crediamo però sia veramente ora di abbandonare ogni logica di campanile e iniziare ragionare di “area vasta”. Per farlo occorre un approccio collaborativo e una condivisione di progetti e idee, non certo la volontà di cavalcare rivendicazioni territoriali frutto di vecchie ruggini. Inoltre occorre imparare dal passato, quando la mancanza di una strategia collettiva ha generato la moltiplicazione di investimenti strutturali (fiere, aeroporti…) di cui poi ci si è pentiti”.

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