Crisi Sicrea, per i lavoratori quattro settimane di cassa Covid

E' partito il tavolo in Regione: obiettivo coinvolgere il Consorzio Integra. Conad avrebbe gia' individuato un altro appaltatore per il cantiere di via Luxemburg

REGGIO EMILIA – Si registrano dei piccoli passi in avanti nella crisi dell’ex colosso cooperativo delle costruzioni Sicrea Group (nato nel 2012 dalla ceneri delle coop di Reggio Emilia Cmr e Orion) e della sua controllata modenese Siteco (che aveva rilevato i cantieri di Cdc e Cooperativa di San Possidonio). Anche se, e’ il commento del segretario della Fillea-Cgil di Modena Simone Foresti, “la situazione resta pesante e molto ingarbugliata”.

Le novita’ emergono dal primo incontro del tavolo di crisi aperto in Regione sull’azienda, finita in liquidazione lo scorso marzo sotto il peso di 41 milioni di debiti (quasi 22 le perdite del 2019) e per la quale – il 6 maggio scorso – e’ stato presentato un concordato preventivo in attesa di risposta. Faccia a faccia in viale Aldo Moro, oltre ad esponenti dell’ente i sindacati, l’amministratore unico di Sicrea e il commissario liquidatore.

Innanzitutto, si e’ cercato di dare ossigeno ai lavoratori, che da febbraio non percepiscono lo stipendio, che percepiranno altre quattro settimane di cassa integrazione, “sfruttando” quella per Covid autorizzata dal Governo (con una copertura fino a circa meta’ luglio), mentre l’azienda ha nei giorni scorsi fatto richiesta dell’ammortizzatore sociale per cessata attivita’.

Il secondo obiettivo, spiega Foresti, “e’ portare al tavolo anche il Consorzio Integra” che ha in mano i principali appalti di Siteco e, come denunciato dai sindacati nei giorni scorsi, li sta “dismettendo” riassegnandoli ad altre aziende. Su questo fronte, uno dei tentativi in atto e’ quello di chiedere al consorzio di proporre offerte di lavoro anche agli stessi dipendenti di Siteco che si stavano occupando dei cantieri. Il numero degli operai coinvolti nella vertenza, intanto, si e’ parecchio assottigliato.

Da 250 sono ora circa 120 tra le due aziende “perche’ molti si sono dimessi per giusta causa e stanno cercando altri lavori, cosa piu’ semplice per le categorie dei tecnici e impiegatizie, meno per gli operai”, sottolinea il segretario della Fillea modenese. Insomma, conclude Foresti, “stiamo cercando di recuperare tutto il possibile, agendo per la continuita’ occupazionale e il recupero degli arretrati in attesa di essere convocati dal ministero, che pero’ ha i suoi tempi”, conclude il segretario.

C’e’ infine a Reggio Emilia uno specifico cantiere di Sicrea, ora abbandonato, su cui si muove qualcosa. E’ quello del Conad di via Luxemburg, iniziato a sorgere su una ex area verde, che, secondo il comitato di cittadini che ha osteggiato l’opera sarebbe pronto a ripartire. Conad avrebbe gia’ individuato un altro appaltatore.