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Confcommercio: “Sagre e feste estive, adottate un’impresa”

L'appello del presidente Massarini: "Il 65% di bar e ristoranti ha scarsa affluenza. credo davvero che con questo scenario sia il caso di rivedere la programmazione di certi palinsesti estivi"

REGGIO EMILIA – “Questa estate, ma più in generale, visto lo scenario per i prossimi anni, si adotti una impresa, dimostrando ancora una volta, così come in questi mesi, la lungimiranza e la sensibilità della nostra comunità”. L’appello arriva da Davide Massarini, presidente di Confcommercio all’inaugurazione della stagione estiva che vede anche il proliferare di feste e sagre organizzate dalle molteplici realtà sociali, culturali, della nostra provincia.

Scrive Massarini: “La finalità è la medesima per tutte: raccogliere fondi a sostegno di cause che nella maggior parte dei casi, proprio in questo periodo complicato, sono andate a beneficio delle nostre comunità. Premesso questo, credo doveroso ancora una volta un appello proprio a quella sensibilità che è il motore di tutte queste iniziative, una riflessione alla quale voglio davvero invitare perché in molti casi si agisce in buona fede senza riflettere e magari senza conoscere, non vivendo in prima persona certe difficoltà”.

E qui Massarini snocciola dei numeri: “Il 65% dei pubblici esercizi dichiara che, dalla riapertura di un mese fa, ha avuto scarsa affluenza. Questo comporta per tutte queste attività, ristoranti, bar tanta incertezza per il futuro e in molti casi a rischio vi sono non solo il posto di lavoro dei singoli imprenditori ma anche del personale dipendente: cuochi, camerieri, ecc. Ecco, credo davvero che con questo scenario sia il caso di rivedere la programmazione di certi palinsesti estivi. Non è davvero il caso di depauperare i già fortemente compromessi conti di queste attività. Rischiamo davvero, per fare il bene, di compromettere ulteriormente se non infliggere il colpo letale a chi della ristorazione ha fatto o vorrebbe fare il futuro per sé e per i suoi dipendenti”.