Comer Industries chiuderà lo stabilimento di Cavriago

8 giugno 2020 | 16:38
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Comer Industries chiuderà lo stabilimento di Cavriago

A settembre verranno trasferiti a Reggiolo 150 lavoratori diretti, più i somministrati. Fiom e Uilm: “Non ci è stata data nessuna motivazione. Abbiamo chiesto un incontro urgente”

REGGIO EMILIA – La Comer Industries, importante azienda di meccatronica del nostro territorio, ha comunicato alle Rsu, alla Fiom ed alla Uilm di Reggio Emilia la volontà di chiudere lo storico stabilimento di Cavriago e trasferire tutti i lavoratori nell’unità produttiva di Reggiolo.

Una scelta “incomprensibile e preoccupante” per il sindacato. Dice Enrico Folloni della Fiom Cgil di Reggio Emilia: “La comunicazione che ci è giunta afferma solo la volontà di attuare il trasferimento entro il prossimo 7 di settembre, senza dare alcuna motivazione. Il trasferimento riguarderebbe quasi 150 lavoratori diretti, più i somministrati. Lavoratori che in gran parte vivono in Val D’Enza e che vedrebbero aumentare di circa due ore al giorno il tempo di trasferimento da casa al lavoro e ritorno”.

Una scelta quindi quella della Comer che sconvolgerebbe pesantemente le vite di oltre 150 famiglie, già oggi pesantemente gravate dall’emergenza coronavirus che coinvolge tutti i lavoratori.

Scrivono Simone Vecchi e Jacopo Scialla, rispettivamente segretari di Fiom Cgil e e Uilm Uil: “La chiusura di uno stabilimento è sempre un segnale di debolezza di una impresa. Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente per comprenderne le ragioni. Stiamo parlando di una azienda che appena un mese fa ha distribuito 7 milioni di euro di dividendi agli azionisti e che adesso si muove come un’azienda in crisi, chiedendo sacrifici ai lavoratori. Ascolteremo le motivazioni dell’azienda, ma per noi resta inconcepibile questo comportamento”.

Per la giornata di martedì intanto sono state organizzate le assemblee sindacali con i lavoratori interessati di Cavriago, e nei prossimi giorni verranno effettuate anche negli stabilimenti di Reggiolo e Pegognaga, nel mantovano.

Concludono i sindacati: “I lavoratori e le loro famiglie sono persone, non robot, vanno rispettate e pretenderanno di essere rispettati. Noi ci aspettiamo una forte contrarietà da parte degli operai coinvolti, ma saranno le assemblee di domani a decidere quali iniziative prendere”. Infine, le Rsu e le organizzazioni sindacali hanno dichiarato il blocco delle prestazioni straordinarie e della flessibilità per questa settimana.