Campi estivi al via anche per bambini 3-6 anni

Sono già più di mille le domande su circa 1.400 posti a disposizione. Si parte il 15 giugno

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REGGIO EMILIA – Con il progetto “Prove di futuro” partono a Reggio Emilia dal 15 giugno i campi estivi per i bambini dai tre ai sei anni. L’offerta complessiva e’ di 1.400 posti (che si aggiungono ai 2.600 circa gia’ attivati e riservati alla fascia 6-14 anni) per attivita’ ludiche che si svolgeranno per meta’ giornata e in due tranches: dal 15 al 30 giugno e dal primo al 17 luglio.

Anche in questo caso il Comune di Reggio ha fissato le “regole di ingaggio” (sia per quanto riguarda gli standard igienico sanitari che i contenuti educativi) in un protocollo territoriale, condiviso con i gestori dei centri e cioe’ soggetti pubblici – l’Istituzione nidi e scuole di infanzia del Comune stesso – e privati (cooperative e scuole Fism). Ancora fluidi i dati sulle iscrizioni, che pero’ sono gia’ superiori rispetto alle 640 richieste pervenute l’anno scorso.

Nel sistema pubblico, infatti, sono gia’ arrivate 80 domande da parte di famiglie con figli in eta’ da nido (che avranno compiuto tre anni al 15 giugno) e 761 domande per bambini dai tre ai cinque anni. Nelle 15 su 20 scuole Fism che hanno attivato i campi estivi, i posti attivati sono invece 300 e viene assicurato che tutte le richieste saranno accolte.

Il progetto e’ stato illustrato oggi in municipio dall’assessore Raffaella Curioni, spiegando che e’ stato costruito su un ampio confronto con le agenzie educative della citta’ e richiamandosi ai percorsi pedagogici che Reggio sviluppa da anni. Inoltre, aggiunge l’assessore, “e’ ispirato al principio della conciliazione dei diritti: dei genitori che hanno ripreso a lavorare, degli insegnanti cui spettano adeguate misure di protezione e anche dei bambini, che dopo 90 giorni tornano ad essere visibili, ma vanno accolti con particolare cura”.

Come per i centri sei-14 anni, le rette variano da gestore a gestore, ma sono calmierate. Curioni conferma inoltre gli aiuti alle famiglie in difficolta’ che arrivano dal bando nazionale per la conciliazione (340.000 euro su Reggio) e dai voucher baby sitter dell’Inps e del contributo di 150 milioni, sempre dal Governo, per i gestori delle attivita’. Sul fronte delle iniziative per l’estate per i bambini da zero-tre anni, e’ in corso anche oggi il confronto con la Regione. A Reggio una delle ipotesi al vaglio e’ quella dell’apertura pomeridiana dei parchi degli asili.

Per Nando Rinaldi, direttore dell’Istituzione nidi e scuole, “il rischio zero non ci puo’ essere. Ne siamo consapevoli. Ma siamo altrettanto consapevoli della necessita’ di affrontare questa sfida”. Giovanni Teneggi, direttore di Confcooperative, parla di “un investimento collettivo ben riposto sulla nostra comunita’”. Chiude il sindaco Luca Vecchi, sottolineando che i centri estivi sono un’anticipazione “della prova del fuoco non indifferente, della ripresa della scuola a settembre”.

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