Appalti Iren, sciopero e presidio dei lavoratori

Domani, dalle 10 alle 12, davanti alla sede di Iren Mercato in Via Nubi di Magellano. La Filcams Cgil “Ancora appalti al ribasso sulla pelle dei lavoratori. Sono condizioni inaccettabili”

REGGIO EMILIA – Le lavoratrici ed i lavoratori delle Società So.sel Spa ed Msc Srl hanno deciso di incrociare le braccia scioperando per l’intera giornata di domani, 18 giugno, rimanendo in presidio, dalle 10 alle 12, davanti alla sede di Iren Mercato in Via Nubi di Magellano.

Scrive la Filcams Cgil: “Si tratta di lavoratori e lavoratrici che operano da anni in appalto presso Iren Mercato occupandosi della gestione sportelli e svolgendo attività di assistenza alla clientela, vendita, volture e gestione contratti nelle Province di Reggio Emilia, Parma, Modena e Piacenza. Dal prossimo primo agosto, a seguito dell’aggiudicazione della gara vinta dal Consorzio Leonardo di Pistoia passeranno alla Società consorziata Wemay SR con applicazione del CCNL Multiservizi. Un passaggio di consegne che lascia indietro una condizione contrattuale migliore, quella garantita dall’applicazione del contratto del Commercio per passare, dato il mancato mantenimento delle condizioni contrattuali economiche e normative precedenti, ad una condizione peggiorativa”.

Una situazione che la Filcams Cgil, insieme alle maestranze, ha denunciato come “assolutamente inaccettabile” ed ha portato ad indire lo sciopero che si terrà domani.

Continua il sindacato: “Si prospetta in questo modo l’ennesimo appalto al ribasso non garantendo la tutela delle persone che operano nell’appalto sin dal 2009 in termini sia economici sia contrattuali”. Il tema è cruciale perché se ad ogni gara di appalto si preannuncia la perdita di salario si va ad una scalata verso il basso ingiusta ed insostenibile.

Conclude la Filcams: “Il committente, quindi Iren, ha la responsabilità di verificare e garantire sia la continuità occupazionale sia il mantenimento delle condizioni economiche e contrattuali dei lavoratori. Una responsabilità a cui non può sottrarsi e che non siamo più disposti ad accettare. Tutte le nostre richieste avanzate proprio per evitare questa carneficina sociale ed economica sono ad oggi rimaste inascoltate, chiediamo quindi nuovamente un confronto doveroso che porti ad una conclusione positiva della vicenda”.

Domani intanto lavoratrici e lavoratori saranno in sciopero per l’intera giornata.