Strage di Bologna, chiesto il rinvio a giudizio per Bellini

Per l'ex primula nera reggiana l'accusa è di concorso in attentato

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REGGIO EMILIA – La Procura generale di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex esponente di Avanguardia nazionale, Paolo Bellini, per concorso nella strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna. Dopo l’avviso di fine indagine notificato a febbraio, dunque, ieri è arrivata anche la richiesta di mandare a processo l’ex estremista di destra, che secondo i magistrati bolognesi avrebbe agito in concorso con Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi, tutti deceduti e ritenuti mandanti, finanziatori o organizzatori dell’attentato.

Nel provvedimento, firmato dall’avvocato generale Alberto Candi e dai sostituti pg Umberto Palma e Nicola Proto, e vistato dal procuratore generale Ignazio De Francisci, si chiede il rinvio a giudizio anche per l’ex generale del Sisde, Quintino Spella, e per l’ex Carabiniere, Piergiorgio Segatel, entrambi accusati di depistaggio. Per Domenico Catracchia, responsabile delle societa’, legate ai servizi segreti, che affittavano gli appartamenti di via Gradoli dove, nel 1981, trovarono rifugio alcuni appartenenti ai Nar, si chiede invece il processo per false informazioni al pm al fine di sviare le indagini. Le richieste arrivano al termine del primo troncone delle indagini sui mandanti della strage, avocate dalla Procura generale nell’ottobre del 2017 (fonte Dire).

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