“Stalli blu gratis fino a gennaio”, il Consiglio dice no a mozione Lega

L'istanza del Carroccio e' stata respinta dalla maggioranza e dal Movimento 5 stelle. L'assessore Bonvicini: "Non è vero che agevola i commercianti"

REGGIO EMILIA – In Consiglio comunale a Reggio Emilia si torna a discutere della sosta sugli stalli blu, da oggi tornata a pagamento, dopo che il Comune ne aveva disposto a meta’ marzo la sospensione come misura di supporto per la fase acuta dell’emergenza coronavirus. Matteo Melato, capogruppo della Lega in sala del Tricolore, ha presentato una mozione (poi respinta) che impegnava l’amministrazione a prorogare i parcheggi gratuiti fino al prossimo gennaio, per favorire il ritorno dei clienti nelle attivita’ commerciali del centro storico che, sempre questa mattina, hanno rialzato le serrande.

L’istanza del Carroccio e’ stata pero’ cassata dalla maggioranza, dal Movimento 5 stelle (preoccupato del ritorno di aumenti esponenziali dei volumi di traffico) e dall’assessore comunale all’Ambiente Carlotta Bonvicini secondo cui “in questo momento non ci sono margini e opportunita’” per accoglierla. L’esponente della giunta, sulla base delle entrate del 2019, stima infatti una perdita di introiti intorno ai 700.000 euro nel periodo aprile-maggio.

Risorse che ripagano i servizi del gestore della sosta (il consorzio Tea, partecipato all’87% da Til) tra cui anche il minibu’. E questo, aggiunge Bonvicini, “tralasciando le multe, di cui il 50% viene reinvestito, secondo regole molto precise, nella segnaletica stradale e in dotazioni di controllo della polizia municipale (94.000 euro gli incassi da sanzioni a marzo, secondo una delibera contabile del Comune, ndr)”.

In linea generale pero’, aggiunge Bonvicini, “dire che la sosta gratuita agevola i commercianti e’ un assunto sbagliato”. E anzi e’ vero il contrario. “Dalle analisi effettuate prima dell’emergenza, durante, e in queste primi giorni di allentamento del lockdown – spiega l’assessore – e’ emerso che in centro storico e’ bastata la ripresa delle attivita’ lavorative, non commerciali, per fare riempiere i parcheggi piu’ prossimi al ‘l’esagono’ dall’80 al 100%”. Gli stalli vengono quindi occupati da lavoratori per tutta la giornata, ma “bloccare la rotazione vuol dire nei fatti ridurre anche la disponibilita’ di parcheggi e, quindi, anche di visitatori”.

Ecco perche’ “la sosta a pagamento tutela in realta’ le attivita’ commerciali e i residenti invece di penalizzarli”. Bonvicini, in conclusione, sottolinea: “Il pagamento della sosta non e’ una tassa ma uno strumento di attuazione delle politiche di mobilita’ cittadina”, che vanno nella direzione di “una cultura della mobilita’ sostenibile e di una citta’ a misura d’uomo”. Tra le azioni annnunciate dal Comune c’e’ infatti la realizzazione di corsie ciclabili su strada e nuove rastrelliere sicure in centro storico fino a 500 posti per incentivare l’uso della bici. Inoltre una aumento del bike sharing e l’installazione fino a 250 colonnine di ricarica per i veicoli elettrici in tutto il Comune.

“Anche per dare coerenza a questi indirizzi- conclude l’assessore- ritengo che in questo momento non ci siano margini e opportunita’ per mantenere la sosta gratuita e la mozione non puo’ essere accolta”.