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Respinta la sfiducia a Bonafede, il ministro: “Ora al lavoro”

Il governo supera la prova a Palazzo Madama. Respinte le mozioni del centrodestra e della Bonino. Anche Italia Viva ha votato contro: "Bisogna rifiutare la cultura del sospetto", ha detto Renzi. Il ministro della Giustizia si è difeso in Aula

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REGGIO EMILIA – L’Aula del Senato ha bocciato entrambe le mozioni di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Per quanto riguarda il documento presentato dal centrodestra i voti a favore sono stati 131, 160 i contrari, un astenuto. Mentre per la mozione presentata da +Europa i contrati sono stati 158 no, i sì 124 sì, 19 astenuti

“Sono soddisfatto, ora al lavoro”, commenta il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. “Ho sempre rigettato l’idea di una giustizia divisa tra giustizialismo e garantismo – ha aggiunto – . La stella polare è la Costituzione. Importante che maggioranza abbia trovato sintesi”.

Emma Bonino di +Europa attacca: ‘E’ il ministro del sospetto, non giova all’Italia’. E da Twitter Matteo Orfini: ‘No alla sfiducia ma la gestione è pessima’. Il leader di Italia Viva Matteo Renzi sottoliena: ‘E’ l’intervento tra i più difficili della mia vita’. Il segretario della lega Matteo Salvini: ‘Voteremo anche la mozione Bonino’. Bonafede nel suo intervento: ‘Sulla vicenda Di Matteo sgomberati gli pseudo dubbi’. Matteo Renzi: ‘Votiamo no, rifiutare cultura del sospetto’.

Nutrita la presenza del governo nell’Aula del Senato. Accanto al Guardasigilli ai banchi del governo ci sono Roberto Speranza, Luigi Di Maio, Dario Franceschini, Federico D’Incà, Vito Crimi, Riccardo Fraccaro e Teresa Bellanova. Anche in Aula ci sono numerosi senatori.

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