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Regionali, scontro sulle date. Emiliano: “Si voti a luglio”

Il governo propone lo svolgimento delle amministrative a settembre. La Lega presenta un emendamento: si voti a luglio. Il governatore della Puglia: "Democrazia sospesa, intervenga il capo dello Stato 'custode della Costituzione'"

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REGGIO EMILIA – Spunta una mediazione sulla data delle elezioni regionali, che il governo ha ieri ipotizzato il 13 settembre con l’intervento del sottosegretario all’Interno Achille Variati in Commissione Affari costituzionali della Camera, impegnata nell’esame del decreto che rinvia le elezioni in autunno. Durante la discussione è emersa la data del 20 settembre con il secondo turno delle Comunali da tenersi il 4 ottobre, vale a dire solo pochi giorni oltre la fine del mese di settembre auspicata dal governo. Martedì prossimo la Commissione voterà gli emendamenti tra i quelli alcuni riguardano questo aspetto.

A fianco della netta contrarietà sulla data del 13 settembre da parte di Forza Italia, con Francesco Paolo Sisto, sono emerse alcune perplessità anche da parte di altri partiti per il fatto che questa data renderebbe difficile la raccolta delle firme per la presentazione delle liste e la stessa campagna elettorale, che coinvolgerebbe una parte del mese di agosto. Tra l’altro il romagnolo Marco Di Maio (Iv) ha notato che questo scenario non aiuterebbe il turismo, già prostrato dalla crisi provocata dal coronavirus.

Variati ha spiegato che l’idea di tenere il primo e il secondo turno a settembre, quindi il 13 e il 27, nasce dall’indicazione del Comitato tecnico scientifico che il virus con temperature più calde è meno aggressivo. Qui Federico Fornaro capogruppo di Leu ha avanzato l’ipotesi di mediazione, con il primo turno il 20 settembre e il secondo il 4 ottobre, proposta sposata da Sisto. In questo modo si ricadrebbe ancora in una stagione dalle temperature miti, e ci sarebbe modo di svolgere una campagna elettorale in un periodo più consueto. Le altre forze si sono riservate di pronunciarsi.

Nella seduta di martedì verranno votati gli emendamenti al decreto sul rinvio delle elezioni e, su richiesta di Lega e Fdi, Variati si è impegnato a presentare una documentazione del Comitato tecnico scientifico.

La Lega intanto ha presentato un emendamento al decreto sul rinvio delle elezioni Regionali e comunali n Commissione Affari costituzionali della Camera, che sarà votato martedì insieme agli altri e a quello del governo che le prevede per il mese di settembre. L’emendamento presentato dal deputato padovano Alberto Stefani e sottoscritto dal capogruppo in commissione Igor Iezzi e dagli altri membri della Lega della Commissione (Simona Bordonali, Cristian Invernizzi, Sara De Angelis, Filippo Maturi, Gianni Tonelli, Gianluca Vinci) stabilisce che “su parere del dipartimento di prevenzione sanitaria regionale, le regioni a statuto ordinario, i cui organi elettivi sono in scadenza entro il 2 agosto 2020, possono procedere regolarmente all’indizione delle elezioni”, “nel rispetto delle misure di distanziamento sociale previste per il contenimento del contagio da Covid-19”.

Per il presidente della Regione Puglia “l’unica cosa che non stanno riattivando è la democrazia” e “non ne comprendo la ragione visto che la Costituzione non prevede la sospensione delle elezioni”. Per questo Emiliano ritiene “che bisognerebbe votare a luglio e non spostare la data in autunno correndo il rischio di avere dati epidemiolog peggiori”. “Credo – ha detto il governatore a Repubblica – sia opportuno un intervento del presidente della Repubblica, custode della Costituzione”.

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