Piscine e palestre riaprono lunedì: ecco le regole

Distanza minima anche in vasca: pulizia più volte al giorno

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REGGIO EMILIA – Riaprono i battenti da lunedi’ 25 anche piscine e palestre. Come previsto dall’ordinanza varata domenica scorsa dal presidente Stefano Bonaccini, sono infatti stati approvati in Regione i protocolli con regole e requisiti condivisi da associazioni di categoria, sindacati e Comuni: ‘paletti’ ora recepiti da una nuova ordinanza del governatore firmata nel pomeriggio. Il provvedimento formalizza anche la riapertura anticipata degli stabilimenti balneari da sabato, 23 maggio.

Fra le misure previste dalla nuova ordinanza, no all’assembramento dei clienti all’ingresso delle strutture (vige la regola del metro di distanza), installazione di dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani e di indicazioni sulle regole di comportamento da seguire, obbligo di mascherine per clienti e personale nelle palestre.

In entrambi i protocolli, come spiega la Regione, tra le misure di carattere generale comuni a palestre e piscine, si insiste sulla responsabilizzazione da parte delle persone che frequenteranno gli impianti. Sara’ necessario, infatti, adottare comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione. Per quanto riguarda le palestre, stabilisce il protocollo, l’accesso alle strutture e’ consentito se protetti da mascherine chirurgiche (o analoghe mascherine consentite) che dovranno essere indossate anche durante la permanenza nelle aree comuni, tranne durante lo svolgimento dell’attivita’ sportiva-motoria.

Questo vale anche per il personale addetto al ricevimento dei clienti, rispettando sempre il distanziamento sociale. Potra’ inoltre essere rilevata all’ingresso la temperatura corporea, tramite termometro digitale senza contatto, e anche sul versante delle norme igieniche, al di la’ di quelle basilari sulla sanificazione degli attrezzi e degli ambienti e sulla fornitura di dispenser di gel igienizzanti, i frequentatori delle palestre non potranno condividere cibo, bottigliette dell’acqua e vestiario.

Quanto ai servizi igienici e spogliatoi, si raccomanda di organizzare gli spazi per consentire il distanziamento, anche in questo caso di almeno un metro e di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti mettendo a disposizione dei sacchetti per riporre gli effetti personali. Infine, sara’ necessario garantire una aerazione adeguata dei locali, naturale e con impianti di ventilazione.

Anche nelle piscine e’ obbligatorio l’uso delle mascherine negli ambienti chiusi (reception, spogliatoi, servizi, bar, eccetera) e negli ambienti all’aperto dove non e’ possibile mantenere il distanziamento di un metro (ingressi, percorsi, eccetera). Le attrezzature come ad esempi lettini, sedie a sdraio e ombrelloni vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. Per garantire il corretto distanziamento tra le persone, occorre definire misure di distanziamento minime nelle vasche e aree pertinenti nonche’ nel solarium e tra le attrezzature disponibili, fermo restando che deve in ogni caso essere assicurato il distanziamento interpersonale di almeno un metro.

Per quanto riguarda gli ombrelloni nelle aree esterne, dovra’ essere rispetto del limite minimo di distanza tra ombrelloni della stessa fila e tra file che garantisca una superficie minima ad ombrellone di 12 metri quadrati a paletto. Negli spogliatoi e nelle docce, occorre assicurare le distanze di almeno un metro. Per quanto riguarda servizi igienici e docce, occorre prevedere la pulizia piu’ volte durante la giornata e la disinfezione a fine giornata dopo la chiusura. Le aree giochi per bambini vanno delimitate ed individuate, indicando il numero massimo di bambini consentiti all’interno dell’area. Le piscine dedicate ai giochi acquatici, infine, “devono essere convertite in vasche per la balneazione”.

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