Muzzarelli frena Vecchi: “Seta non è l’azienda di Reggio”

Il sindaco di Modena: "Basta polemiche, mettiamo la testa sui problemi veri"

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REGGIO EMILIA – Altre scintille illuminano Seta, la spa dei trasporti pubblici di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, ma in questo caso non c’entrano i guasti ai motori dei bus. “Seta non e’ l’azienda di Reggio, ma del territorio di Modena, Reggio e Piacenza. Non abbiamo tempo per le polemiche, a maggior ragione in questo periodo dove c’e’ un problema enorme a livello nazionale nell’intero comparto del trasporto pubblico, un comparto che ha perdite ben superiori al ristoro previsto dal Governo con il decreto Rilancio. Mettiamo la testa su queste priorita’”.

È l’invito, netto, del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli al suo collega reggiano, Luca Vecchi, che si e’ fatto vivo in prima persona dopo le dimissioni in questi giorni del presidente della spa di Strada Sant’Anna, Andrea Cattabriga. Il successore dell’ex sindacalista Cgil potrebbe essere insediato entro l’estate, ma al momento nessuno sembra avere troppa fretta.

Sta di fatto che il sindaco di Reggio, che nello scorso mandato lasciava la ‘pratica Seta’ ai suoi assessori ed ora sembra tornato sul pezzo in prima persona, ha bocciato il biennio scarso con Cattabriga alla guida parlando di troppa distanza coi territori di riferimento, a partire dai piccoli Comuni. “Quando la mattina un autobus non parte, i cittadini telefonano in municipio. E io ho bisogno che quell’azienda sia vicina ai sindaci di tutti i Comuni”, ha chiarito Vecchi quasi citando uno dei temi tipici di questi anni attorno a Seta, appunto l’affidabilita’ dei vecchi autobus ancora presenti nel parco mezzi.

Tuttavia Muzzarelli, parlando con la ‘Dire’, corregge oggi: “Ai cittadini e agli utenti interessa avere un trasporto pubblico che funziona e che sia in grado di ripartire dopo l’emergenza Covid-19. Le polemiche di campanile mi sembrano fuoriluogo e sbagliate. Il presidente Cattabriga ha svolto bene il suo lavoro e ha messo tutta la sua esperienza maturata in campo sindacale e di relazioni aziendali a servizio di Seta. Con ottimi risultati. Il suo mandato si e’ svolto in un contesto generale non semplice”.

Rincara il sindaco di Modena: “Il Consiglio di amministrazione coordinato da Cattabriga, almeno da cio’ che risulta a me, ha sempre lavorato di squadra, con decisioni assunte all’unanimita’, compreso l’ultimo bilancio di esercizio 2019 che si e’ chiuso con positivi risultati economico-gestionali e approvato da tutti i soci. Come ho gia’ detto nei giorni scorsi, lo ringrazio per il lavoro svolto e prendo atto delle dimissioni presentate per ragioni personali”.

Insomma, una visione opposta a quella di Reggio, che per la verita’ anche durante il precedente discusso mandato, quello con Vanni Bulgarelli in sella, si era fatta sentire piu’ di una volta con toni di disagio. Per la scelta del prossimo presidente “verra’ seguito l’iter indicato dallo statuto, come sempre”, ricorda Muzzarelli con riferimento al ruolo di Modena nella scelta del numero uno, concordato a suo tempo, alla nascita di Seta, con reggiani e piacentini. Ma mentre Piacenza sembra assistere un po’ defilata alla contesa nell’Emilia centrale, il sindaco di Modena avverte ancora: “All’interno dell’azienda Seta serve collaborazione e piena operativita’ a tutti i livelli, nell’interesse dell’azienda stessa e dei lavoratori che vanno ringraziati tutti per lo sforzo durante questi mesi di lockdown. Ma soprattutto nell’interesse dei cittadini dei nostri territori” (Fonte Dire).

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