Movida, Vecchi: “Venerdì viste scene non sostenibili”

Il primo cittadino non esclude la possibilità di introdurre l'obbligo della mascherina "in tutti i luoghi pubblici a potenziale rischio di alta concentrazione" di persone

REGGIO EMILIA – Passato il primo fine settimana dopo la chiusura, con la movida tornata ad affollare il centro storico, il sindaco Luca Vecchi non esclude la possibilita’ di provvedimenti drastici, come un giro di vite sull’obbligo di indossare la mascherina “in tutti i luoghi pubblici a potenziale rischio di alta concentrazione” di persone.

Lo fa sapere oggi in una comunicazione al Consiglio comunale, spiegando: “E’ chiaro che quanto accaduto venerdi’ sera in piazza Fontanesi non possiamo annoverarlo tra le situazioni sostenibili: ad una certa ora era praticamente impossibile entrare nella piazza”.

Si tratta, prosegue il primo cittadino, “di un fatto omogeneo a livello nazionale”, ma “non possiamo pensare che un allentamento della tensione disperda ora i benefici e i risultati del lavoro svolto da migliaia di persone in questi mesi. E sarebbe imprudente se non contemplassimo, anche in modo un po’ calcolato, la possibilita’ che il virus riemerga facendo danni tali da costringere a fare un passo indietro a tutti”.

Prima di intervenire a livello locale, afferma Vecchi, si cercheranno misure condivise con la Regione: “Questa settimana saremo convocati per discutere questo specifico tema ed evitare che ci sia una deregulation a macchia di leopardo sulle azioni intraprese. Ma se non sara’ possibile trovare una convergenza, anche se sono sicuro che ce la faremo, dovremo fare una riflessione razionale sulla situazione della nostra citta’”.

Soprattutto ai piu’ giovani tra i reggiani, il sindaco propone un “patto” basato sul “buonsenso e la responsabilita’”, perche’ “siamo consapevoli dei sacrifici che hanno fatto e che c’e’ tanta voglia di ripartire. Siamo umani, ma nei prossimi giorni bisognera’ considerare anche dei possibili provvedimenti per garantire la sostenibilita’ delle serate estive da qui a settembre”. La soluzione, secondo Vecchi, non e’ anticipare l’orario di chiusura dei locali “perche’ una piazza puo’ restare affollata anche dopo”.

Un plauso va ai gestori delle attivita’ che “hanno fatto la loro parte con grande rigore e senso di responsabilita’ e sono stati molto efficaci nell’organizzare i tanti locali riaperti negli ultimi sette giorni dopo aver sopportato i mancati incassi delle scorse settimane”. Elogiati anche gli agenti della polizia locale, “che venerdi’ non hanno fatto multe, ma non si potra’ andare avanti cosi’ all’infinito”.

Da qui la possibilita’ dell’obbligo della mascherina anche nelle serate del divertimento perche’ “e’ vidente che in quel contesto il distanziamento e’ saltato e non e’ recuperabile”. Con “buonsenso e responsabilita’, come abbiamo fatto in questi mesi – conclude Vecchi – credo riusciremo a costruire le condizioni per superare anche questo passaggio”.