Mafie, Reggio Emilia passa al setaccio gli accessi al credito

Attivato in prefettura un osservatorio contro il rischio infiltrazioni

REGGIO EMILIA – Un osservatorio sull’accesso al credito per monitorare le richieste di finanziamento avanzate dalle imprese relative ai fondi stanziati dal Governo nel “decreto liquidita’”. Si e’ costituito oggi in Prefettura a Reggio Emilia, nell’ottica di prevenire il rischio di nuove infiltrazioni mafiose nell’economia. Al nuovo organismo partecipano, oltre al prefetto Maria Forte, i rappresentanti regionali di Banca d’Italia e di Abi e i presidenti provinciali degli Ordini professionali dei notai, degli avvocati e dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

Secondo Forte, “prioritaria e’ la necessita’ di conoscere l’entita’ del fenomeno delle domande di finanziamento sia di piccolo taglio che di piu’ ampia dimensione e il livello di indebitamento. Tutto cio’ per attivare tempestivamente in un quadro di azioni congiunte e nell’ambito delle rispettive competenze ogni intervento preventivo per scongiurare possibili inquinamenti dell’economia legale”.

La questione, aggiunge il prefetto, “assume prioritaria rilevanza in questo territorio particolarmente colpito dal fenomeno dell’infiltrazione della criminalita’ organizzata”. Occorre quindi “conoscere tutto cio’ che concerne eventuali cambi societari, cessioni, nuovi assetti interni”. Un punto di accordo comune e’ poi quello sulla necessita’ “di dover attivare ogni strategia per accelerare al massimo le istruttorie finalizzate alla concessione del finanziamento”, per evitare che le aziende messe alle strette, pur di continuare l’attivita’, possano rivolgersi per prestiti a chi dispone di capitali illeciti.

La Camera di commercio, ha presentato lo strumento “Regionale Explorer” che consente, incrociando i dati economici presenti nel registro imprese, di fornire informazioni in tempo reale sui fenomeni potenzialmente indicativi di illegalita’. Dal canto suo l’Ordine dei commercialisti ha invece informato su una “best practice”, gia’ oggetto di convenzione con alcune banche locali, finalizzata a velocizzare l’erogazione dei finanziamenti.

In dettaglio la figura del commercialista accompagnerebbe mediante “un controllo di qualita’ e di garanzia” la presentazione delle istanze da parte delle imprese, verificando presso le banche la validita’ dei documenti e avallandone la legalita’. Questa soluzione, dicono i professionisti, “potrebbe estendersi come pratica generale e rivelarsi una delle chiavi di volta per l’accelerazione della definizione delle richieste di finanziamento”.

Dal punto di vista operativo il prossimo passo dell’Osservatorio sara’ la predisposizione di una scheda tecnica di monitoraggio per “cogliere in concreto gli indicatori di criticita’ di particolare rilevanza per il territorio reggiano”.