Imprese, solo 3mila ditte hanno ottenuto il finanziamento dalle banche

I prestiti fino a un massimo di 25mila euro, garantiti dallo Stato, ammontano a 64 milioni sul nostro territorio. Circa 27mila aziende attendono ancora. Zanichelli (M5S): "Banche troppo lente"

REGGIO EMILIA – I prestiti fino a 25mila euro, garantiti dalla Stato, sono stati erogati dalle banche per un totale di 64 milioni di euro a 3mila aziende sul territorio reggiano. E’ quanto risulta al deputato del M5S, Davide Zanichelli, che fornisce queste cifre a Reggio Sera. Si tratta di 21mila e 333 euro ad imprenditore, considerando che ci sono alcune ditte che, magari, hanno ottenuto un finanziamento inferiore ai 25mila euro. Ricordiamo infatti che la cifra può arrivare fino a un quarto del fatturato. Quindi chi ha ricavi per 100mila euro può ottenere 25mila euro, ma chi ne ha 50mila, per esempio, può ottenere solo 12.500 euro.

Ma per 3mila aziende che hanno ottenuto il tanto sospirato finanziamento ce ne sono molte altre che, ancora, non hanno visto il becco di un quattrino visto che tanti istituti di credito stanno inspiegabilmente ritardando l’erogazione dei finanziamenti. Secondo l’allarme lanciato da Confartigianato i ritardi nella nostra provincia ammontano fino a 45 giorni dalla richiesta, mentre solo un’azienda su dieci, sempre secondo l’associazione, avrebbe ottenuto il prestito. Se Confartigianato ha ragione significa che ci sono altre 27mila aziende reggiane che hanno fatto richiesta e stanno ancora aspettando.

Commenta Zanichelli: “Molti danno la colpa al governo, ma la realtà è che ci sono banche che si sono mosse rapidamente e altre no. Gli istituti di credito possono fare di meglio. In Commissione finanza stiamo cercando di portare questo prestito da sei a dieci anni e di aumentarne l’importo da 25 a 30mila euro. Quello che chiediamo è un discorso di maggiore omogeneità del sistema bancario. Se c’è una banca più tempestiva, come notiamo che accade, lo possono essere tutte. Serve che la rete degli istituti di credito si adegui e non perché lo dice il governo, ma per i loro clienti”.