Il sindaco: mascherina obbligatoria nelle vie e piazze della Movida

Da oggi fino al 15 giugno, dalle 18 alle 2 del giorno seguente, di mercoledì, venerdì, sabato e nelle giornate prefestive e festive

REGGIO EMILIA – Obbligo di mascherina, a parte che per mangiare e bere, fino al 15 giugno, dalle 18 alle 2 del giorno seguente, di mercoledì, venerdì, sabato e nelle giornate prefestive e festive.

E’ quanto ha disposto, a partire da oggi, un’ordinanza del sindaco Luca Vecchi che prescrive questo obbligo, anche per chi si trova a transitare o sostare, a piedi o in bicicletta, in piazza Fontanesi, piazza XXIV Maggio, piazza San Prospero, piazza Prampolini, piazza Gioberti, piazza Scapinelli, piazza Casotti, vicolo Broletto, via Caggiati, via San Carlo, via Mercato, via Campo Marzio, via della Volta, via del Guazzatoio, vicolo Casalecchi, via Emilia Santo Stefano (tratto da via della Volta fino a piazza Gioberti).

Ha detto il sindaco Vecchi: “I reggiani sono stati particolarmente attenti, rigorosi e collaborativi nella fase del lockdown. In questo modo, tutti insieme abbiamo contrastato l’espansione dell’epidemia. Nella Fase 2, è necessario rinnovare il nostro patto sociale, la nostra intesa collettiva, affinché il virus non ‘rimbalzi’. Confidiamo sul fatto che i giovani, che già hanno dato prova di responsabilità, e i frequentatori dei locali in generale sapranno comportarsi in modo responsabile nelle prossime settimane”.

In caso di mancata ottemperanza di questo obbligo è prevista una sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro.

Resta l’obbligo di rispettare, su tutto il territorio comunale, l’uso della mascherina a protezione delle vie respiratorie, qualora non si possa rispettare il distanziamento fisico previsto dalle normative.

Ricorda il Comune: “L’ordinanza è stata emanata a seguito di situazioni che si sono create nel centro storico di Reggio Emilia con la fine del lockdown e le conseguenti riaperture degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande con consumo in loco. Soprattutto nel fine settimana scorso, si sono registrate altissime affluenze di avventori e passanti, che rendevano impossibile rispettare l’indicazione del distanziamento fisico, previsto dalle normative in vigore per il contenimento della pandemia da Coronavirus. In diversi casi, oltre al mancato rispetto del distanziamento fisico, si è avuto il mancato utilizzo della mascherina chirurgica da parte degli stessi presenti”.