Il Coronavirus ha contagiato anche il crimine: dimezzati i reati in marzo

Sono calati del 77 per cento i furti con destrezza, del 69 per cento quelli in abitazione, dell'83 per cento quelli su auto e del 30 per cento i colpi nei negozi

REGGIO EMILIA – Uno dei pochi effetti positivi del Coronavirus, oltre al miglioramento della qualità dell’aria, è che il morbo ha dimezzato i reati nella nostra provincia che, secondo i dati che ci sono stati forniti dall’Arma dei carabinieri, si sono ridotti del 56% sul nostro territorio a marzo.

In particolare sono calati del 77 per cento i furti con destrezza, del 69 per cento quelli in abitazione, dell’83 per cento quelli su auto e del 30 per cento i furti nei negozi. Non c’è stata nessuna rapina in marzo. Purtroppo, invece, la convivenza forzata ha provocato un aumento esponenziale delle liti in abitazione che hanno comportato più di 5 interventi al giorno dei carabinieri.

Il calo dei reati è la conseguenza del pattugliamento costante delle forze dell’ordine per sanzionare gli spostamenti in violazione del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. Un’attività così capillare di controllo, che si somma a quella abituale di carabinieri e polizia (di Stato e Municipale), costringe i malviventi a ridurre l’attività predatoria. Inoltre il fatto che la gente stia molto in casa e non si sposti con l’auto fa calare, inevitabilmente, i furti su auto e in casa.

Continuano a non calare anche gli arresti per spaccio dato che la gente continua a fare uso di droga che, magari, va a prendere a domicilio del pusher invece che per strada. Le strade vuote, tuttavia, fanno risaltare molto di più gli andirivieni sospetti delle persone che vengono segnalati portando così agli arresti.