Coronavirus, nei Comuni reggiani ripartono i mercati alimentari

All'appello manca il Comune di Reggio, dove "nei prossimi giorni - spiega il direttore provinciale Confcommercio, Alessandro Grande - e' previsto un tavolo unico del commercio"

REGGIO EMILIA – Dall’Appennino alla Bassa, diversi Comuni della provincia di Reggio Emilia iniziano a riaprire i mercati settimanali, limitati pero’ in questa fase solo alla vendita di generi alimentari. All’appello manca il Comune di Reggio, dove “nei prossimi giorni – spiega il direttore provinciale Confcommercio, Alessandro Grande – e’ previsto un tavolo unico del commercio nel quale cercheremo di capire le intenzioni dell’amministrazione”.

Nella Bassa, spiega il delegato dell’associazione Mauro Canova, “siamo stati contattati da varie amministrazioni comunali e l’Unione dei Comuni ha fatto da tramite. Abbiamo seguito l’organizzazione completa dei mercati e siamo presenti sul posto a fare servizio d’ordine e contingentare le persone che entrano”. Inoltre, “il mercato e’ completamente transennato e le persone entrano in totale sicurezza”.

In dettaglio sono ripartiti i mercati di Guastalla, Luzzara e Villarotta. Dovrebbero partire anche Novellara e, “con gestione completamente nostra”, Boretto. Le amministrazioni locali, sottolinea Canova, “ci hanno contattati per supportarle perche’ da sole non ce la facevano, anche per mancanza di personale. Speriamo al 18 di questo mese di poter aprire tutti insieme con anche il non alimentare, ma occorrono regole diverse sulle quali stiamo lavorando”.

Nel frattempo riaprono i banchi di Castelnovo Di Sotto, Cadelbosco e Campegine, Gattatico e Poviglio e Correggio. In Val D’Enza attivi i mercati alimentari di Montecchio, Sant’Ilario, San Polo e Cavriago. Lo stesso vale per Scandiano e Arceto, mentre in montagna si riattivano Castelnovo Monti, Felina e Vezzano.