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Coronavirus, in calo i malati in Italia: 2.747 i guariti. Superate le 30mila vittime

Continua la discesa dei contagiati e il parallelo aumento dei guariti. Ancora alto il numero delle vittime, 243 più di ieri. Diminuiscono i malati in terapia intensiv, 143 meno di ieri

REGGIO EMILIA – Continua il calo dei malati di coronavirus in Italia secondo i dati della Protezione civile. Sono 87.961 i malati in calo rispetto a ieri di 1.663. Nella giornata di ieri la diminuzione era stata di 1.904. Sono state superate le 30 mila vittime per coronavirus in Italia: sono infatti salite a 30.201, con un incremento di 243 in un giorno. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile. Ieri l’aumento dei morti era stato di 274. Sono saliti a 99.023 i guariti dal coronavirus in Italia, con un incremento di 2.747 rispetto a ieri. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile. Giovedì i pazienti dimessi e guariti erano stati 3.031.

I contagiati totali dal coronavirus in Italia, vale a dire gli attualmente positivi, le vittime e i guariti, sono 217.185 con un incremento rispetto a ieri di 1.327. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile. Ieri l’aumento era stato di 1.401.

Prosegue anche oggi il calo dei ricoverati in terapia intensiva per coronavirus: sono 1.168 i pazienti nei reparti, 143 in meno rispetto a ieri. In Lombardia sono 400, 80 meno di ieri. Le persone ricoverate con sintomi sono invece 14.636, con un decremento di 538 rispetto a ieri. Infine, sono 72.157 le persone in isolamento domiciliare, 982 in meno rispetto a ieri. I dati sono stati resi noti dalla Protezione civile.

La curva dell’epidemia di nuovo coronavirus “va decrescendo, è un segnale che prosegue” e “stiamo andando verso un numero più basso in tutte le regioni”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nella conferenza stampa organizzata dall’istituto. I tasso di contagiosità indicato con R0 risulta attualmente sotto il valore 1 ed è compreso fra 0,5 e 0,7.

Sono in via di valutazione, secondo Brusaferro, forme di partecipazione con numeri limitati di persone in luoghi confinati previo rispetto delle regole e con un percorso di garanzia, dalla fasce orarie agli ingressi. Questo vale per tutti gli eventi che hanno tali caratteristiche comprese le celebrazioni liturgiche. Dopo il sì alle messe, il Comitato Tecnico Scientifico (Cts) sta ricevendo istanze da molte componenti, come cinema e teatri, e confessioni religiose. Nelle prossime settimane si pronuncerà in merito ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità precisando di non essere il portavoce del Cts.

Per il numero uno dell’entra la mobilità e gli spostamenti fra regioni potranno essere valutati soltanto alla luce della situazione epidemiologica, il cui andamento nella Fase 2 potrà essere valutato solo nei prossimi giorni.