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Coronavirus, il Comune studia sgravi su Tari e Imu per commercianti

Approvate in consiglio comunale due mozioni emendate della Lega

REGGIO EMILIA – Uno sgravio completo della tassa rifiuti per commercianti e ristoratori (ieri schierati in protesta davanti al municipio) sara’ possibile a Reggio Emilia solo a fronte di “importanti arrivi di risorse nazionali”. Diversamente “non ci tiriamo indietro e a giugno, quando saranno approvate le tariffe, saremo in grado di fornire una riduzione della rata sostanziosa, pari ad un po’ sotto la meta’”.

Lo ha detto ieri l’assessore Lanfranco De Franco in Consiglio comunale dove, dopo essere stata emendata, e’ stata approvata con una sola astensione (Gianni Bertucci del M5s) una mozione sul tema presentata dalla Lega. Certo e’, sottolinea De Franco, “che queste esenzioni costano davvero tanto, perche’ ci sono molti esercizi commerciali e sono diversi i giorni in cui sono rimasti fermi”.

Un’altra proposta di “assoluto buonsenso” che arriva dal Carroccio e’ quella di ridurre l’Imu ai proprietari di immobili affittati a negozi, se questi acconsentiranno a diminuire il canone di locazione di almeno il 25%. “Con vantaggi per entrambi, evitando anche il rischio di un centro storico desertificato”.

E’ di nuovo l’assessore De Franco a intervenire sulla mozione della Lega, commentando: “La proposta mi stimola in maniera particolare perche’ vedendo come funziona il sistema dei canoni concordati sulla parte residenziale, trovo una sorta di mancanza che altrettanto non sia previsto anche sul commercio”. E’ “una possibilita’ su cui stiamo ragionando da qualche settimana ormai – aggiunge l’assessore – ma temo che la sola Imu non sia abbastanza conveniente per stimolare un accordo del genere, perche’ con la riduzione del 25% del canone i proprietari avrebbero sicuramente una perdita superiore rispetto all’incentivo”.

Aggiunge comunque De Franco: “Siamo disponibili a mettere a disposizione una quota della leva fiscale anche a vantaggio del settore commerciale, ma devono essere proprietari ed affittuari a trovare un accordo sull’entita’ dello sgravio e il Comune trovera’ una modalita’ premiante”. Comunque, chiude l’esponente della giunta, “lo spirito di questa mozione mi trova d’accordo: e’ la strada maestra per evitare che molti negozi chiudano”. Anche la seconda mozione della Lega e’ stata emendata (togliendo l’indicazione del 25% della riduzione del canone) e approvata poi all’unanimita’.