Contest Youth&Experience, la seconda edizione al liceo Chierici

L’ospite d’onore Andrea Pontremoli, ad della Dallara Automobili: “Nessuno è in grado di stabilire quale sarà il lavoro del futuro quindi vi consiglio di scegliere ciò che amate. La nostra forza? Il genio collettivo”

REGGIO EMILIA – Il contest Youth&Experience, promosso dall’associazione Compagnia delle Opere, ha visto la sua fase conclusiva ieri, giovedì 28 maggio, in una modalità leggermente differente rispetto all’edizione precedente. All’evento telematico, svoltosi sulla piattaforma di videoconferenze ormai nota a tutti in questo periodo (Zoom), hanno partecipato gli studenti referenti di ogni istituto coinvolto, vari membri di Compagnia delle Opere e, come ospite d’eccezione, l’ingegnere Andrea Pontremoli, AD e socio della Dallara Automobili.

Il premio finale è andato al Liceo artistico “Chierici” di Reggio Emilia: il progetto (dal titolo “Con il design sostenibile progettiamo l’arredo urbano delle nostre città”) è stato elaborato dai liceali grazie alla collaborazione con l’azienda Infinito Design srl di Parma. Matteo Manicardi, rappresentante degli studenti “Ci siamo concentrati sulle aree comprese nella provincia di Reggio Emilia ispirandoci agli arredi domestici: abbiamo unito l’accoglienza casalinga e le caratteristiche ambientali dei luoghi presi in considerazione. Sicuramente rimarrà impressa in noi studenti la relazione con il mondo del lavoro e la responsabilità delle decisioni prese per portare a termine il progetto”.

L’AD Andrea Pontremoli, che ha preso parte con entusiasmo a tutto l’evento, ha parlato a lungo del concetto di genio collettivo apostrofando così la fase finale dell’edizione del contest: “Noi contiamo molto sui giovani, lavoriamo con loro e le idee che condividono sono tantissime, oltre che di spessore. Questo ‘mettersi insieme’ tra azienda e ragazzi è qualcosa di bello e unico perché ogni parte può contribuire ad arricchire l’altra. Lo stesso Arduino (scheda elettronica per la programmazione digitale, utilizzato in uno dei progetti del contest), il quale ha avuto origine in un bar da quattro amici seduti al tavolo, è un prodotto della socialità. Non dobbiamo, specialmente ora, riporre poca fiducia nell’istruzione italiana: gli studenti del nostro paese hanno molta più elasticità mentale rispetto agli studenti di altre nazioni, dove si punta solo a specializzare ogni competenza”.

I progetti presentati a Cdo sono stati 19 pervenuti da 16 aziende tra le province di Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona e Mantova, mentre 350 sono stati gli studenti totali coinvolti. Di questi, 7 progetti sono arrivati al traguardo, nonostante il periodo di lockdown, grazie alla comunicazione da remoto tra aziende e scuole.

Il comitato scientifico composto da tecnici e professionisti dei vari settori di riferimento, ha analizzato ogni progetto, cercando di individuare quello che riusciva a soddisfare i criteri di sostenibilità e semplicità di attuazione, del tasso di innovazione e di generare valore (non solo economico).

Paolo Preti, presidente di CdO Emilia “Sono orgoglioso di essere presidente di un’associazione così aperta e variegata, i ragazzi sono veramente forti, sono il futuro, vedono le cose da un altro punto di vista. Complimenti a tutti. Vorrei ringraziare, in particolare modo, tutti gli insegnanti coinvolti. Spesso sentiamo parlare male della scuola quando invece abbiamo qui la prova di quanto siano appassionati e coinvolti certi insegnanti”.

Hanno presentato la conferenza Claudia Righetti, psicologa e psicoterapeuta di professione, e Amedeo Faino, giornalista e redattore di Tg Imprese. Ha concluso infine Pontremoli, rivolgendosi ai ragazzi:“Nessuno è in grado di stabilire con certezza quale sarà il mestiere del futuro, cercate qualcosa che vi stimoli, un lavoro che vi piaccia e metteteci passione.”