Cassa integrazione, oltre 10mila lavoratori reggiani senza soldi da marzo

Le banche continuano a fare ostruzionismo: risolto il problema del Sr 41, ora ci sono le istruttorie. Oramai fanno prima ad arrivare i soldi direttamente dall'Inps

REGGIO EMILIA – Ci sono almeno 10mila reggiani che devono ancora ricevere la cassa integrazione in deroga dall’Inps sul nostro territorio e che non hanno ancora avuto l’anticipo dalle banche come sarebbe dovuto avvenire il base al protocollo sottoscritto in Regione a fine marzo scorso. I sindacati, in passato, hanno parlato di un vero e proprio “ostruzionismo” da parte degli istituti di credito molti dei quali si sono attardati in una serie di procedure burocratiche che hanno bloccato tutto.

Fra queste la presentazione del famigerato modello SR 41 che doveva essere scaricato dal sito Inps e che aveva bloccato quasi tutte le domande. Poi, con una circolare dell’Abi del 23 aprile scorso in cui si diceva che il modulo, introvabile, non era più necessario, la situazione sembrava risolta.

All’inizio della settimana scorsa le banche hanno iniziato ad accettare queste domande senza bisogno del modulo, ma ora il nuovo ostacolo è l’istruttoria che gli istituti di credito devono svolgere e che, di questi tempi, con il personale in smart working che lavora a scartamento ridotto, sta dilatando i tempi.

Si è arrivati a un punto tale che i primi ad essere andati in cassa integrazione ai primi di marzo, stanno vedendo i soldi che arrivano direttamente dall’Inps. Se gli istituti di credito attenderanno un altro po’ del loro anticipo, in sostanza, non ci sarà più bisogno, ma, alla fine, ci saranno stati oltre 10mila lavoratori, su questo territorio, che non hanno visto un euro o quasi da marzo.