Anticipi cassa integrazione in deroga, non tutte le banche hanno aderito

Sul nostro territorio, in particolare, mancano due istituti di credito che hanno un grosso numero di clienti: ovvero Bpm e Credem

REGGIO EMILIA – Sono 5.225 le aziende nella nostra provincia che hanno fatto domanda di cassa integrazione in deroga. Considerando che questo è uno strumento che viene utilizzato dalle imprese sotto i cinque dipendenti (soprattutto del commercio e dei servizi), facendo una media 2-3 persone a ditta, si può dire che i reggiani interessati siano fra i 10 e i 15mila.

E’ noto che, purtroppo, la cassa in deroga (ma anche quella ordinaria e straordinaria) richiede procedure piuttosto lente per essere erogata, soprattutto di questi tempi in cui si assiste a un afflusso mai visto di domande. A quel punto la Regione, alla fine di marzo, aveva stipulato un accordo con gli istituti di credito del nostro territorio per fare arrivare ai lavoratori l’anticipo della cassa integrazione il più velocemente possibile.

Purtroppo non è andata così. Ci sono stati mille contrattempi e intoppi burocratici che hanno fatto arrivare gli anticipi con grande ritardo. Bisogna inoltre segnalare che questo accordo regionale, purtroppo, non è stato firmato da tutte le banche. Gli istituti di credito che lo hanno siglato sono i seguenti.

Bper Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, Banca di Piacenza, Unicredit, Fed. Banche Credito Cooperativo, Cassa di Risparmio di Ravenna e Banca di Imola, Gruppo Bancario Iccrea, Cassa di Risparmio di Cento, Intesa San Paolo, San Felice 1893 Banca Popolare, Crédit Agricole Italia, Banca Cambiano 1884 S.p.A., Monte dei Paschi di Siena – Mps.

Come vedete non ci sono tutti gli istituti di credito, ma, in particolare, mancano due banche che hanno un grosso numero di clienti sul nostro territorio, ovvero Bpm e Credem. I correntisti di questi istituti di credito non hanno potuto fare la richiesta alla loro banca per ottenere l’anticipo della cassa in deroga.

Credem ci ha scritto sottolineando che “ha aderito all’accordo nazionale dell’ABI e che da fine aprile i clienti possono richiedere l’anticipo della cassa integrazione”. Questo, tuttavia, vale solo per quella ordinaria e straordinaria, mentre per quella in deroga, di cui parliamo in questo articolo, l’anticipo non è previsto dato che l’accordo regionale non è stato firmato.