Scomparsa di Mario Monducci, il cordoglio del Ccpl e di Acer

Il gruppo cooperativo: "Persona di alto profilo morale e culturale". Corradi: "Politico coerente e appassionato"

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REGGIO EMILIA – “Mario ha collaborato con il gruppo Ccpl per quasi un ventennio, iniziando la sua collaborazione ai primi anni del 2000 come membro del collegio sindacale del gruppo Ccpl e società controllate, ruolo che ha ricoperto sino alla fine dell’anno 2019″.

Il Ccpl ricorda così il commercialista ed ex deputato del Pri, Mario Monducci, recentemente scomparso. Scrive il gruppo cooperativo: “Ci ricordiamo di Mario come di persona di alto profilo morale e culturale, professionista preparato e serio, che ha sempre saputo affrontare gli impegnativi obblighi del collegio sindacale senza far mancare mai la sua grande sensibilità agli amministratori e dipendenti delle società. Ciao Mario, grande amico”.

Marco Corradi, presidente di Acer scrive: “Mario Monducci, era membro del Collegio dei revisori dei conti di Acer, ma la nostra amicizia risale a molti anni prima, quando frequentavamo la segreteria provinciale dei Democratici di sinistra e sedevamo tra i banchi del consiglio comunale. Politico coerente e appassionato, Mario condivideva la sua esperienza di parlamentare e le sue competenze professionali con tutti noi e si metteva al servizio della Comunità, in modo pieno e disinteressato. Ricordo le sue educate battaglie per la difesa dei principi fondamentali, dei diritti dei cittadini e del bene comune, condotte con intelligenza critica e spirito costruttivo. Le sue osservazioni acute stimolavano il confronto aperto e sereno tra posizioni politiche differenti e hanno aiutato la nostra città a crescere nel solco della democrazia e della libertà di pensiero”.

Conclude Corradi: “Mosso da profonda rettitudine ed eccezionale sensibilità nei confronti dei cittadini più fragili, in questi ultimi anni mi è stato vicino con la consueta discrezione e aiutato nel difficile compito di amministratore, ruolo da lui interpretato come una missione il cui fine ultimo era sempre e unicamente il bene collettivo. Oggi lo ricordiamo con stima e riconoscenza e ci uniamo al dolore della famiglia per la grave perdita”.

 

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