Primo Maggio, i sindacati: “Lavoro sicuro per ripartire”

Il Coronavirus fa saltare per la prima volta, dal Dopoguerra, il tradizionale corteo

REGGIO EMILIA – “Lavoro in sicurezza per costruire il futuro”. E’ lo slogan scelto quest’anno da Cgil, Cisl e Uil per le celebraazioni della festa dei lavoratori dell’1 maggio che, nonostante il coronavirus si terranno con modalita’ a distanza, e a Reggio Emilia registrano per la prima volta dal dopoguerra l’assenza del corteo dei sindacati le strade della citta’.

“Stiamo per celebrare un 1 maggio del tutto inedito, ma a prescindere da cio’ che sta accadendo quest’anno, sentiamo il bisogno di rimettere al centro il lavoro e i lavoratori”, conferma il segretario provinciale della Cgil Ivano Bosco. “Il lavoro – aggiunge – e’ stato utilizzato in questi anni, da tutti i Governi, come merce sulla quale fare profitti, senza tener conto dei diritti delle persone, come fossero elementi accessori. I diritti sono stati trattati come privilegi che frenano la crescita e la competitivita’. E cosi’ sempre piu’ lavoratori si trovano oggi in assenza di un reddito sufficiente per vivere dignitosamente, e questo pur lavorando”.

Oggi, aggiunge Bosco, “nelle maglie di questa pandemia che mai ci saremmo aspettati di vivere stiamo riscoprendo che l’unica forza sana e’ il lavoro, in sicurezza e diritti, e chi lo compie. Che questa sia la lezione che ci proponiamo di mettere a valore per il domani, sapendo che il futuro puo’ costruirsi solo se il lavoro verra’ riconsiderato come elemento fondante della nostra societa’”.

E’ “fondamentale ripartire dalla centralita’ della persona e quindi anche del lavoro”, aggiunge William Ballotta, segretario della Cisl dell’Emilia Centrale. L’analisi economica, prosegue, “e’ certa: recessione dell’economia globale nel 2020, con il rischio di depressione che assocerebbe alla catastrofe economica e sociale la tragedia umana”. Sono “quindi necessarie oggi risposte straordinarie e – conclude Ballotta – solo con un nuovo e forte Patto di Comunita’ potremo iniziare il cammino verso quella nuova normalita’ che tutti vogliamo raggiungere presto”.

Infine secondo Luigi Tollari, segretario generale Uil Modena e Reggio Emilia “il sindacato dovra’ vigilare affinche’ la ripresa del lavoro avvenga nella massima sicurezza e per scongiurare il rischio di veder risalire col ritorno alla normalita’, la curva dei contagi, l’insopportabile conta dei caduti, il dramma umano e sociale della saturazione delle terapie intensive, l’impossibilita’ di rendere un estremo saluto ai nostri cari”. Alla vigilia della fase 2 prevista il 4 maggio “non si deve abbassare la guardia – dice ancora Tollari – ma e’ importante che il lavoro resti protagonista perche’ e’ la leva fondamentale per restituire una prospettiva credibile per il futuro del nostro Paese e di coloro che rappresentiamo” (fonte Dire).