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Positivi al Covid19, violano quarantena per andare al funerale: denunciati

Nei guai anche altre 13 persone che si sono assembrate violando ordinanza comunale: sono state tutte denunciate dai carabinieri di Brescello

BRESCELLO (Reggio Emilia) – Una 41enne e un 47enne calabrsi, positivi al Coronavirus, sono stati denunciati per epidemia colposa e per innosservanza del divieto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone in quarantena.

Con loro sono finiti nei guai anche altre 13 persone tutte residenti nella bassa reggiana, con un età compresa tra i 37 e i 74 anni, che, insieme ai due positivi di 47 e 41 anni, si erano ritrovati stesso luogo con loro. Sono stati denunciati pure loro, quindi, ma per inosservanza del provvedimento del Comune che vieta assembramenti.

I due calabresi sono stati sanzionati mentre partecipavano al funerale di un loro congiunto nei primi giorni di aprile al cimitero di Brescello. Il defunto era Paolo Pucci, 85 anni, suocero di Francesco Grande Aracri, fratello più anziano di Nicolino, boss della cosca ‘ndranghetista di Cutro. Alle esequie hanno preso parte molte più persone rispetto a quante il Comune di Brescello, con un’ordinanza del sindaco di qualche giorno prima, aveva autorizzato e limitato nel numero massimo di dieci. Erano, infatti, in 15 complessivamente.

Tutti e quindici sono state anche sanzionati amministrativamente per aver violato il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri nella parte in cui dispone restrizione degli spostamenti per limitare il contagio da coronavirus la violazione relativa alle restrizioni previste.

Si tratta delle prime due denunce di positivi nella nostra provincia che violano la quarantena uscendo arbitrariamente da casa e mettendo a rischio la salute delle altre persone.