Impianto biogas, lavori fermi fino al 15 luglio

E' l'effetto dell'ordinanza emessa dalla prima sezione del Tar di Parma. Iren: "Convinti della validita' tecnica dell'impianto e della correttezza e completezza dell'iter"

REGGIO EMILIA – I lavori dell’impianto Iren per la produzione di biogas da rifiuti di Gavassa a Reggio Emilia non potranno iniziare almeno fino a luglio. E’ l’effetto dell’ordinanza emessa dalla prima sezione del Tar di Parma che ieri ha accolto – ritenendolo legittimo – il ricorso contro l’opera avanzato dal coordinamento dei comitati Ambiente e Salute di Reggio.

Per effetto del provvedimento, infatti “sono sospesi tutti gli atti impugnati”, ovvero il corposo numero di autorizzazioni concesse all’impianto, tra cui il permesso a costruire rilasciato dal Comune capoluogo. I giudici hanno poi fissato per il 15 luglio l’udienza di merito sul ricorso. “Stiamo gia’ prendendo in mano nuove carte che nelle prossime settimane depositeremo in tribunale”, annunciano i comitati, che a breve riprenderanno anche le loro iniziative.

“Stiamo valutando un’assemblea aperta a tutti su internet”, fanno infatti sapere. Secondo gli ambientalisti, tuttavia, “la vicenda di questo ricorso dovrebbe essere uno stimolo per tutti su come ripensare i nostri servizi ambientali nel pieno di questa crisi sanitaria ed economica. Non possiamo tornare alla normalita’ di prima perche’ la normalita’ era il problema: la multiutility quotata in borsa non e’ piu’ una gallina dalle uova d’oro, non bastano piu’ i dividendi elargiti ai sindaci ogni anno per compensare il fatto che bollette, servizi, qualita’, lavoro, organizzazione, investimenti sono totalmente slegati dal territorio e fuori controllo”.

Servono quindi “nuove ricette e soluzioni gestionali, per questo bisognerebbe ripubblicizzare i servizi di acqua e rifiuti, anziche’ metterli a gara”. Nel frattempo la raccolta fondi per il ricorso (che e’ autofinanziato) continua.

Iren: “Convinti della validita’ tecnica dell’impianto e della correttezza e completezza dell’iter”
Iren, da parte sua, apprende “con soddisfazione” della fissazione a breve da parte del Tar di Parma dell’udienza per la trattazione del ricorso presentato contro l’impianto biogas di Gavassa, che verra’ discusso nel merito il prossimo 15 luglio. Rispetto all’istanza cautelare dei comitati ambientalisti reggiani accolta dei giudici, l’azienda si dichiara “convinta della validita’ tecnica dell’impianto e della correttezza e completezza dell’iter autorizzativo a cui e’ stato sottoposto in questi anni”.