Coronavirus, un imprenditore: “Multato perché camminavo vicino a casa”

Il signor P.C., noto imprenditore del settore autotrasporto e logistica dell’Appennino reggiano, dice: "Farò ricorso al prefetto"

CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – “Stavo passeggiando tranquillamente a 150 metri dalla mia abitazione, dopo ben 15 giorni di reclusione in casa, quando mi sono visto inseguire dall’auto dei carabinieri che, dopo avermi intimato di esibire il documento di identificazione, contestandomi addirittura la tipologia di calzature indossate ed indicando sul verbale di accertata violazione che ero ai giardini pubblici, mi hanno comminato la sanzione di 400 euro per violazioni inesistenti”.

E’ quanto racconta il signor P.C., noto imprenditore del settore autotrasporto e logistica dell’Appennino reggiano, che sostiene di essere stato multato, mentre camminava a 150 metri dalla propria abitazione, a Castelnovo Monti, munito di mascherina. Dice l’imprenditore sanzionato: “Ricorrerò al prefetto di Reggio Emilia”

Il comportamento dei carabinieri viene stigmatizzato dal Movimento dei “Gilet Arancioni”, presieduto dal generale in pensione dell’arma dei carabinieri, Antonio Pappalardo, che commenta: “In questo caos normativo i cittadini sono vittime di abusi di potere, intimidazioni e restrizioni incostituzionali ed illegittime, in quanto non vigenti in forza di una legge regolarmente approvata, bensì in funzione di una norma c.d. in bianco che assume prettamente carattere politico, ma non giuridico”.