Coronavirus, nove morti e 112 nuovi casi nella nostra provincia

Con questi dati il totale dei decessi sale a 231 nel nostro territorio e quelli dei contagiati raggiunge il totale di 2.665

REGGIO EMILIA – Sono nove i morti nella nostra provincia e 112 i nuovi casi (ieri erano 247) registrati di Coronavirus. Con questi dati il totale dei decessi sale a 231 nel nostro territorio e quelli dei contagiati raggiunge il totale di 2.665. I nuovi casi sono quindi calati nella nostra provincia. Tuttavia oggi non ci sono stati comunicati il numero dei tamponi e quindi non è possibile dire se sono calati anche percentualmente, oltre che numericamente.

I nuovi casi, secondo la Ausl di Reggio, che comunica sempre dati leggermente diversi dalla Regione, sono 115. Di questi nuovi casi 90 sono in isolamento domiciliare, 1 in terapia intensiva e 24 sono ricoverati in altri reparti. Un altro dato che manca sono i dati complessivi, Comune per Comune, dei decessi e dei nuovi casi. Dato che viene fornito in altre province, ma non nella nostra.

I nuovi casi a Reggio Emilia
Dei nuovi casi uno è ad Albinea, 5 a Bagnolo, 2 a Bibbiano, 1 a Brescello, 4 a Cadelbosco Sopra, 3 a Campegine, 1 a Casalgrande, 1 a Casina, 1 a Castellarano, 6 a Castelnovo Monti, 2 a Correggio, 1 a Fabbrico, 5 a Gualtieri, 2 a Guastalla, 4 a Luzzara, 1 a Montecchio, 2 a Novellara, 4 a Poviglio, 1 a Quattro Castella, 42 a Reggio Emilia, 2 a San Martino in Rio, 1 a San Polo, 7 a s Ilario, 4 a Scandiano, 2 a Toano, 1 a Vetto, 2 a Vezzano, 2 a Viano, 1 a Villa Minozzo, 2 di non residenti in provincia.

Le vittime
Le vittime sono dieci (anche qui c’è una leggera differenza rispetto al dato regionale che era di 9). Quattro sono di Reggio Emilia: un uomo di 93 anni, due donne di 84 anni e una donna di 73 anni. Un uomo di Bibbiano di 95 anni, un uomo di Ventasso di 62 anni, un uomo di Campegine di 63 anni, una donna di Casina di 90 anni, una donna di Gattatico di 90 anni e un uomo di Viadana di 84 anni.

I clinicamente guariti sono 179.

Il dato regionale
Passando al dato regionale sono 15.333 casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 546 in più rispetto a ieri (erano 543 in più ieri). Sono 62.027 i test effettuati, ovvero 3.570 in più (erano 3.925 ieri). Il rapporto percentuale tamponi-nuovi casi era quindi un po’ meglio ieri, ma resta sostanzialmente invariato.

Complessivamente, sono 6.640 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (197 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono 366, 7 in più rispetto a ieri. I decessi sono purtroppo passati da 1.732 a 1.811: 79 in più, quindi, di cui 44 uomini e 35 donne.

Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.663 (97 in più rispetto a ieri), 1.177 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 486 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 19 residenti nella provincia di Piacenza, 11 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 18 in quella di Modena, 7 in quella di Bologna (di cui 2 nel territorio imolese), 3 in quella di Ferrara, 1 in quella di Ravenna, 3 nella provincia di Forlì-Cesena, di cui 1 nel forlinese, 4 in quella di Rimini. 4 decessi si riferiscono a residenti fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.765 (49 in più rispetto a ieri), Parma 2.049 (44 in più), Reggio Emilia 2.665 (112 in più), Modena 2.416 (119 in più), Bologna 1.942 (129 in più), Imola 283 (12 in più), Ferrara 341 (15 in più), Ravenna 627 (22 in più), Forlì-Cesena 789 (di cui 384 a Forlì, 9 in più rispetto a ieri e 405 a Cesena, 24 in più), Rimini 1.456 (11 in più).

Avviato lo screening sul personale sociosanitario
La Regione avvia lo screening al personale sociosanitariodell’Emilia-Romagna
Come annunciato nei giorni scorsi, sono iniziati oggi da Piacenza a Rimini i controlli su tutto il personalesociosanitario della sanità pubblica, privata convenzionata e dei servizi socioassistenziali, sia sintomatico che asintomatico, per garantire la sicurezza degli operatori e consentire loro di lavorare in condizione di massima tutela, per sé e per i pazienti.

La Regione si è dotata di test sierologici che permettono di verificare attraverso un prelievo del sangue, in tempi molto rapidi, la presenza e il tipo di anticorpi nell’organismo, e quindi di sapere se il paziente è venuto in contatto con il virus, e se è diventato immune. Chi risulta negativo verrà testato dopo 15 giorni, i positivi saranno sottoposti a un tampone tradizionale per averne conferma.

Oggi pomeriggio sono partiti a Bologna i primi test sierologici sui dipendenti sanitari del S. Orsola, dell’ospedale Bellaria e del Maggiore, oltre che in alcune realtà sociosanitarie del territorio, come le case residenza per anziani (Cra). Come da indicazioni regionali, si comincerà dai reparti maggiormente esposti alla possibilità di contagio. Al Rizzoli hanno già effettuato il tampone su 600 operatori, a Montecatone su 237 operatori su 371.

A Reggio Emilia sono iniziati oggi pomeriggio i test sierologici agli operatori dei reparti di malattie infettive, terapia intensiva e pneumologia presso il laboratorio dell’Arcispedale Santa Maria Nuova.

Anche l’Ausl Modena è già partita con i primi screening, fatti con i test sierologici: da oggi è attivo un piano strutturato di test che prende il via dagli operatori impegnati nei reparti più a rischio – emergenza-urgenza, rianimazioni e reparti Covid – e soprattutto da quelle Case residenza anziani che stanno vivendo le situazioni più impegnative dal punto di vista delle positività. Pavullo, Vignola, Carpi, Mirandola e il 118 di Modena, hanno iniziato i primi prelievi, e si continuerà nei prossimi giorni estendendo l’attività su tutti i distretti.

In Romagna, oggi pomeriggio si sono effettuati i primi 40 test a Rimini, dove è stata predisposta una ex sala riunioni riconvertita. Già da domani mattina si procederà per gli altri ambiti territoriali a Ravenna, Forlì e Cesena.

Da domani partiranno tutte le altre Asl.