Coronavirus, mercati e distese: scontro sulla Cosap

Il Comune lancia agevolazioni per l'account. Le associazioni: "Non bastano"

REGGIO EMILIA – Il Comune da’ un po’ di respiro agli ambulanti dei mercati, sospesi causa coronavirus dallo scorso 11 marzo. La giunta comunale ha infatti messo a punto una delibera – in approvazione nel prossimo Consiglio comunale del 27 aprile – con al centro una serie di agevolazioni sul canone di occupazione di suolo pubblico (Cosap).

In primo luogo si prevede il differimento delle scadenze di pagamento che, per gli importi superiori ai 200 euro, il regolamento comunale vigente (approvato a febbraio dell’anno scorso) consente una rateizzazione in quattro tranches. I termini sono quelli del 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre. La giunta propone di spostare le prime tre rate, rispettivamente, al 30 giugno, 31 agosto e 31 ottobre.

In secondo luogo i commercianti del mercato riceveranno uno “sconto” sulla tassa, proporzionale ai giorni di inattivita’ forzata per l’emergenza sanitaria. Infine, gli esercenti mercatali, in deroga alla normativa regionale che prevede assenze solo per malattia o gravidanza, saranno considerati “giustificati” in questi giorni di blocco, senza rischiare di incorrere nella revoca della licenza, appunto per troppe assenze.

Altro tema, emerso dalla riunione della commissione riunita ieri in videoconferenza, e’ poi quello delle distese dei locali pubblici. Prima che entrassero in vigore i decreti restrittivi per la pandemia, erano gia’ 20 le concessioni rilasciate dal Comune che sono state prorogate a quando le attivita’ commerciali dovrebbero poter riaprire, con data presunta il prossimo 4 maggio. Le domande inoltrate dagli altri titolari di locali pubblici che non erano ancora state accolte, invece, vengono ora istruite e il termine di avvio della concessione e’ differito a quello della “ripartenza”.

Questo, sottolinea pero’ la dirigente comunale Lorena Belli “a condizioni attuali”, perche’ variazioni sulle distese (ad esempio relative ai metri quadri concessi) sono possibili in base alle condizioni di sicurezza che saranno stabilite per poter tornare ad usarle. Presente alla riunione anche Dario Domenichini, presidente provinciale di Confesercenti, che sulla Cosap commenta: “Mi sembra il minimo sindacale. Nella situazione che stiamo vivendo ci saremmo aspettati un ulteriore sconto sul tributo”.

Anche sui dehors Domenichini auspica poi “una semplificazione per l’utilizzo” e una “riduzione dei costi”. Sulla stessa linea Davide Massarini presidente di Confcommercio: “Quest’anno e’ andato sostanzialmente perso. Credo che in uno scenario come questo bisogna aiutare le piccole e micro imprese almeno per il 2020. E se vogliamo oggettivamente farlo bisogna dire che per quest’anno la Cosap non si paga, se ne riparla nel 2021”.

Anche perche’, dice Massarini, “Parliamo anche di occupazione (nel senso di dipendenti, ndr): se continuiamo a differire le scadenze, arrivera’ il momento in cui bisognera’ comunque pagare e gli imprenditori saranno in difficolta’. Credo quindi che non sia davvero il momento di parlare di spostare i pagamenti, ma vanno azzerati”.

E’ “una prima azione- rabbonisce l’assessore al Commercio Maria Francesca Sidoli- ce ne saranno altre su cui stiamo ragionando, gia’ nell’ottica della fase 2”. All’ordine del giorno della commissione c’era anche l’introduzione dei “dining bond”. Ovvero voucher di ristoranti che, acquistati ora, consentiranno di consumare pranzi e cene a fine emergenza ad un prezzo scontato. Una scommessa sulle attivita’ commerciali che resisteranno al coronavirus e nello stesso tempo un modo per aiutarle a farlo.