Coronavirus, Marchesi (Ausl): “Dieci squadre in campo per i tamponi a domicilio”

Il direttore sanitario dell'Ausl: "Facciamo 800 tamponi al giorno, di cui 450 nelle strutture di cui 450 nei punti di Drive in. Sono 3.200 i test sierologici già somministrati al personale sanitario"

REGGIO EMILIA – “Ci sono dieci squadre in campo per i tamponi a domicilio su segnalazione del medico curante. Facciamo 800 tamponi al giorno, di cui 450 nelle strutture di cui 450 nei punti di Drive in”. I dati sono stati forniti da Cristina Marchesi, direttore sanitario dell’Ausl-Ircss, durante la consueta diretta Facebook del sindaco Vecchi.

Secondo quanto ha detto la Marchesi sono invece circa 3.200 i test sierologici ad oggi somministrati al personale che lavora in ambito sanitario a Reggio Emilia, che conta intorno ai 7.000 dipendenti. Di questi solo il 30% e’ pero’ andato a medici e infermieri, mentre gli altri ad operatori – come quelli che si occupano delle pulizie – non dipendenti dell’Ausl, ma ugualmente meritevoli di priorita’. La Marchesi mette tuttavia in guardia sull’effettiva efficacia di questi strumenti.

“Innanzitutto – spiega Marchesi – i test, a differenza dei tamponi che cercano il virus, vanno a cercare gli anticorpi contro il virus e possono dirci se abbiamo in corso la malattia”. Gli anticorpi, aggiunge Marchesi, “sono di due tipi: Igg che indicano uno stadio giovane della patologia e Igm che, nelle malattie che conosciamo garantiscono una immunita’, in alcuni casi permanente, ma che ancora non sappiamo contro il coronavirus”.

A proposito dei test rapidi, la professionista chiarisce che “hanno ancora bisogno di una validazione del mondo scientifico” e in ogni caso “l’Istituto superiore sanita’ e il ministero della Salute hanno stabilito che non servono a fare diagnosi, ma solo screening in alcuni contesti che lo richiedono”. In Emilia-Romagna, “la Regione ha deciso di dedicarli inizialmente solo al personale sanitario per vedere com’e’ il grado di immunizzazione. Sono invece vietati nei laboratori privati (alcuni laboratori sono stati bloccati dai Nas) perche’, ripeto, non fanno diagnosi e non danno nessuna patente di immunita’”. E in ogni caso, aggiunge il direttore dell’Ausl “devono essere inquadrati in una strategia comune che e’ quella della Regione.

Sul fronte dei tamponi, che l’Ausl reggiana ha scelto di incrementare sul territorio, Marchesi informa che “nei sei punti drive in attivati abbiamo avuto un grosso aumento di richieste e oggi chiamiamo una macchina ogni cinque minuti (prima era ogni 10), per un totale di 450 tamponi al giorno solo in quelle strutture”. Inoltre “abbiamo incrementato le squadre che vanno a fare i tamponi a domicilio su segnalazione del medico curante. Ne abbiamo circa una decina. I tamponi quotidiani, in totale, sono circa 800, contro i 100 dell’inizio dell’epidemia”.

Il sindaco Luca Vecchi, invece, informa che e’ terminata oggi la distribuzione delle 77.000 mascherine messe a disposizione dalla protezione civile regionale, mentre, non essendo ancora esaurito il fondo dei buoni spesa (in totale era 908.000) i contributi potranno essere richiesti al Comune fino al 22 aprile.