Coronavirus, l’Ausl: “Ci sono 153 morti per Covid nelle case protette provinciali”

La dottoressa Negri alla commissione Sanità: "I positivi sono 607 al 7 aprile". Leoni (Asp): "Ci sono 22 decessi nelle nostre strutture su 160 contagiati"

REGGIO EMILIA – “Al 7 aprile ci sono 607 anziani positivi nelle case di riposo della nostra provincia e di questi 153 sono deceduti, mentre 454 sono tuttora presenti all’interno delle strutture dove sono ricoverati”. Il dato è stato fornito ieri sera, dalla dottoressa Elisabetta Negri, direttore Attivita socio-sanitarie del distretto Ausl di Reggio Emilia ascoltata ieri sera (in videoconferenza) dalla terza commissione Sanita’ del Consiglio comunale, convocata su insistenza dei gruppi di minoranza.

Ha voluto precisare la dottoressa Negri: “Mentre da un certo punto in poi abbiamo cominciato a fare tamponi con una certa regolarità e quindi siamo certi che le persone decedute fossero positive, all’inizio non tutti potevano essere Covid positivi. Li abbiamo ricondotti a questa casistica vista la loro sintomatologia”.

In sostanza, su una popolazione di circa 3mila anziani nelle case protette (pubbliche e private) della nostra provincia, ad oggi ci sono 607 anziani positivi (circa il 20 per cento) e 153 decessi (circa il 5%). Considerando che i decessi da Coronavirus nella nostra provincia sono 331 dall’inizio dell’epidemia, si può dire che, purtroppo, un caso su due è avvenuto in queste strutture.

Prima di lei aveva parlato Raffaele Leoni, presidente di Asp che aveva fornito alla commissione i dati relativamente alle case di riposo gestite dall’azienda pubblica a Reggio Emilia in cui si trovano attualmente 660 anziani. Ha detto Leoni: “Il dato di 136 casi di positività nelle nostre strutture era riferito a due giorni fa. Ieri abbiamo appreso di altri due casi che hanno riguardato un’altra struttura. E’ una contabilità destinata ad aggiornarsi progressivamente. Siamo oggi attorno alle 160 persone il cui tampone ha dato esito positivo. Negli ultimi tamponi effettuati il 50 per cento dei casi è risultato positivo”.

Leoni è poi passato a parlare delle strutture interessate. Ha aggiunto: “Le strutture interessate sono state in primis la casa Omozzoli Parisetti, poi la residenza per anziani “I girasoli”, un nucleo alle Magnolie, che si è esteso anche ad altri nuclei e, alla fine del mese di marzo, anche villa Erika. Ieri si è registrato un caso di positività anche a villa Le Mimose. Allo stato le strutture residenziali in cui non sono presenti casi sono “I Tulipani” a Massenzatico, Villa Margherita a Villa Cella e Villa Primula”.

Per quel che riguarda i decessi da Covid che si sono registrati nelle case protette gestite da Asp, Leoni ha aggiunto: “Il dato che risulta ufficialmente, dopo verifiche incrociate ancora in corso, parla di 22 decessi che sono attribuibili al contagio con altri 5-6 casi dubbi per cui non esiste un tampone. La maggior pare delle morti è avvenuta in ospedale e una parte nelle strutture”.