Coronavirus, i dati della Regione: così il contagio perde di forza

I grafici dimostrano che il picco della malattia è avvenuto nei cinque giorni dal 22 al 26 marzo. Poi siamo andati sempre meglio

REGGIO EMILIA – La Regione Emilia-Romagna ha iniziato a diffondere, a corredo dei dati sull’emergenza sanitaria che fornisce ogni giorno, una interessante elaborazione grafica che spiega come procede l’andamento del virus. Vediamo di analizzarla (la potete scaricare qui).

In sintesi, comunque, si può dire che il morbo colpisce in ugual misura uomini e donne, ma uccide più gli uomini. I giovani da 0 a 19 anni vengono sostanzialmente risparmiati. Il picco del contagio, inoltre, è avvenuto nei cinque giorni dal 22 al 26 marzo, iniziando poi a calare sempre di più. Infine i test, rispetto all’inizio, sono quasi quadruplicati, ma si trova meno della metà dei positivi rispetto ad oltre un mese fa.

La prima schermata che vedete nel documento mostra come il virus colpisce in ugual misura uomini e donne con una percentuale del 49% per entrambi. Lo stesso non si può dire per i decessi dato che muoiono più gli uomini (63%) delle donne (36%).

tabelle coronavirus
tabelle coronavirus

La suddivisione dei casi per età mostra quello che si sapeva già, ovvero che il virus risparmia i giovanissimi. Sono pochissimi i casi nella fascia di età da 0 a 19 anni. La fascia più colpita, invece, è quella che va dai 50 ai 59 anni. Per quel che riguarda i decessi, invece, il numero maggiore si verifica nella fascia di età fra 80 e 90 anni.

tabelle coronavirus
tabelle coronavirus

Le tabelle più interessanti, però, arrivano adesso. E riguardano l’andamento della crescita dei contagi ogni 5 giorni. Da qui si evince chiaramente come il picco del contagio sia avvenuto nei cinque giorni fra il 22 e il 26 marzo con 4.111 casi e come, progressivamente, la crescita stia diminuendo da quel momento, fino ad arrivare ai 1.624 casi dall’11 al 14 aprile.

tabelle coronavirus

Interessante pure la tabella dell’incremento giornaliero dei casi di Covid 19. Il totale dei casi è di 20.572 ma togliendo guariti e decessi, quelli in corso sono 13.778. Si vede chiaramente come la linea dei casi in corso ha un picco dal 22 al 28 marzo e poi scema sempre di più, fino ad arrivare a un punto, il 14 aprile, in cui sono più i guariti dei decessi e dei casi in corso. Questo è un ottimo dato.

tabelle coronavirus

Interessante anche la schermata relativa al fattore di crescita degli attualmente positivi che indica il rapporto tra la variazione (numero di oggi e numero di ieri) e il totale degli attualmente positivi. Si parte da un 22%, intorno al 5 marzo e poi, mano a mano che vengono presi i provvedimenti di chiusura e di restrizione, si cala fino allo 0% del 14 aprile.

tabelle coronavirus

C’è poi una tabella sui casi distribuiti per provincia di residenza. Il record numerico spetta a Reggio Emilia con 3.947 (ma resta quella di Piacenza, con 3.167 casi, quella più colpita considerando che la sua popolazione è la metà di quella della nostra provincia, ndr).

tabelle coronavirus

Osserviamo poi un dato molto significativo, ovvero il rapporto fra test effettuati e numero dei positivi. E’ calcolato di settimana in settimana. Si parte dai 7.710 test della settimana dal 9 al 15 marzo con 1.913 positivi, per arrivare ai 26.718 test della settimana dal 6 al 12 aprile con 3.009 positivi. Se all’inizio il rapporto era del 25%, nell’ultima settimana è stato dell’11%. Vuole dire che i test, rispetto all’inizio, sono quasi quadruplicati, ma si trovano meno della metà dei positivi rispetto all’inizio. Questo si evince proprio dall’ultima tabella che vi mostriamo e che dimostra come il contagio si stia attenuando.

tabelle coronavirus
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