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Coronavirus, altri 2.477 contagi in Italia: incremento percentuale più basso da un mese

Oggi solo 18 nuovi ricoveri in terapia intensiva. Sono in totale 13.915 i morti dopo aver contratto il coronavirus

REGGIO EMILIA – Sono complessivamente 83.049 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.477. Mercoledì l’incremento era stato di 2.937. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è di 115.242. I tamponi fatti oggi sono 39.809, circa cinquemila in più di ieri. Quindi il dato è positivo perché pur essendo stati fatti molti più tamponi oggi, l’aumento dei malati è più basso: 1 malato ogni 8,5 tamponi fatti, l’11%, ovvero il dato più basso da un mese a questa parte.

Il dato è stato fornito dalla Protezione Civile. Sono 18.278 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.431 in più di ieri. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.118. Sono 13.915 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 760. Mercoledì l’aumento era stato di 727. Si riduce l’aumento dei ricoveri dei malati con sintomi per Coronavirus negli ospedali: l’aumento rispetto a ieri è di 137 mentre in precedenza era stato di 211. Il 61% del totale dei contagiati è in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, numero cresciuto anche percentualmente, e si riduce il numero degli ospedalizzati”. Ieri la percentuale si attestava al 60%.

“Almeno dal 27 marzo – ha detto Borrelli – assistiamo a una riduzione degli incrementi per quanto riguarda ricoverati e terapie intensive; queste ultime oggi presentano un numero (di aumento) veramente contenuto, rispetto a ieri solo 18 persone (in più in terapia intensiva in Italia, ndr). Tutta una serie di valori che ci stanno stabilizzando. Non so dirvi se abbiamo iniziato la decrescita, dico che dobbiamo mantenere alte le misure, i comportamenti, basta un nulla per creare meccanismi repentini di riavvio del contagio. Preferisco rimanere con i piedi per terra”.

“Le donazioni sul conto corrente della Protezione civile sono arrivare a 101 milioni e 246 mila euro, una cifra importante, grazie alla generosità di grandi e piccoli donatori. Rispetto a ieri abbiamo speso altri 1,8 milioni, per un totale di 9,9 milioni, per acquistare ventilatori e dispositivi di protezione individuale (Dpi)”.

Per la riapertura del sistema produttivo, “la gestione dei lavoratori fragili sarà un tema – ha detto Sergio Iavicoli dell’Inail, membro del Comitato tecnico scientifico – con la prevenzione in azienda e il medico competente che potrà modulare misure differenziate ai lavoratori sopra una certa età o con certe patologie”.

Intanto in vista del week-end di Pasqua, a Roma ci saranno servizi mirati e rafforzamento dei controlli della polizia locale, soprattutto sulle strade consolari. Sarà massima l’attenzione per monitorare eventuali spostamenti verso il mare, verso le seconde case e in tutte le aree verdi e i parchi. Verranno effettuati posti di blocco con controlli a campione, dove possibile, incanalando tutte le auto in sicurezza per verificare il rispetto delle misure di contenimento.