Comer chiude il 2019 con un utile di 16 milioni

Il fatturato è salito a 404,6 milioni e l'indebitamento è sceso a 2,9 milioni. Il cda ha proposto di distribuire un dividendo di 0,35 euro per azione

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REGGIO EMILIA – Comer ha chiuso il bilancio 2019 con un utile netto di 16,3 milioni. Il cda ha proposto di distribuire un dividendo di 0,35 euro per azione e quindi circa 7 milioni considerando che le azioni sono circa 20 milioni. L’assemblea che ha approvato il bilancio ha anche nominato il Collegio sindacale che resterà in carica per il triennio 2020-2022 ed ha autorizzato il Cda ad effettuare acquisti e disposizioni di azioni proprie.

I ricavi consolidati 2019 ammontano a 404,6 milioni, in crescita del +6,7% rispetto al 2018, guidati dalla performance della area industriale (+27%) in cui il lancio di nuovi prodotti ha contribuito per circa 50 milioni di euro. Il settore agricolo ha registrato una contrazione del 6% legata all’andamento ciclico del mercato. A livello geografico il maggior sviluppo in termini percentuali si riscontra sui mercati emergenti (i.e. Asia e Latin America).

L’Ebitda si attesta a 45 milioni, pari al 11,1% dei ricavi (10,2% nell’esercizio precedente), in miglioramento del 16,7% rispetto al valore del 2018 e in crescita per il terzo anno consecutivo. Nel 2019 il gruppo ha realizzato investimenti per circa 15,9 milioni, al netto di capitalizzazioni interne, principalmente in Italia (circa 10 milioni) e Cina (circa 5 milioni).

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 2,9 milioni al 31 dicembre 2019, in diminuzione di 33,9 milioni rispetto all’anno precedente. Questo miglioramento riflette la continua generazione di cassa della gestione operativa (16,6 milioni nel 2019), l’apporto patrimoniale netto derivante dal processo di quotazione, al netto dei relativi costi, e dall’esercizio della prima tranche di warrant (29,5 milioni), nonché il pagamento dei dividendi del bilancio 2018 (12,2 milioni).

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