Cavriago, svastiche su municipio prima del 25 Aprile foto

La condanna unanime del mondo politico reggiano: "Atto vile e antidemocratico"

CAVRIAGO (Reggio Emilia) – A 24 ore dalla festa del 25 Aprile, questa notte, ignoti hanno disegnato delle svastiche sui muri del municipio di Cavriago e su un’auto della Polizia locale. A segnalarlo sui social network alcuni cittadini, mentre a stretto giro arriva la condanna del gesto dal mondo politico reggiano.

Mentre il Comune ha fatto denuncia alle Forze dell’ordine e ha “ritinteggiato” i muri imbrattati con bandiere tricolori di vernice, infatti, la presa di posizione del sindaco Francesca Bedogni si e’ trasformata in una sottoscrizione per condannare il gesto e ribadire il valore della Resistenza. Al momento sono quasi 60 i soggetti che, tra sindaci del territorio, Anpi, Istoreco, sindacati e associazioni hanno aderito. Per il sindaco di Cavriago “È un atto politico non una bravata. Queste persone – dice Bedogni- hanno deciso, alla vigilia del 25 aprile e in piena emergenza sanitaria e sociale di attaccare Cavriago, medaglia di bronzo al valor militare per la partecipazione della nostra comunita’ alla Resistenza, imbrattando i simboli delle istituzioni e della lotta partigiana con svastiche nere”.

Non sono “sbandati, squilibrati o bisognosi di comprensione- prosegue- sono fascisti”. Ma, assicura il sindaco, “non ci abitueremo alle svastiche, alle offese e alle minacce. A questo atto rispondiamo come amministrazione e come comunita’: proteggeremo le istituzioni onorando la memoria dei resistenti e ponendoci senza paura in prima linea nella lotta contro chiunque attacchi la democrazia o tenti in qualsiasi modo di ridare spazio a forme di fascismo nuove e vecchie”.

Solidarieta’ al sindaco arriva anche dal consigliere regionale della lista “Coraggiosa” Federico Amico: “Non c’e’ solo l’indignazione da mostrare oggi. Festeggiare alla luce del sole i valori e la storia della Resistenza e’ ancora una volta essenziale”.

Il consigliere comunale del Pd a Reggio, Dario De Lucia, ricorda come Cavriago sia “uno dei Comuni reggiani che ha piu’ versato sangue per la guerra di Liberazione”. L’azione dei vandali “ignoranti” e’ quindi “da condannare con forza perche’ sporca questa ricorrenza nella sua 75 esima ricorrenza”. Serve, conclude De Lucia, “che le forze dell’ordine trovino al piu’ presto gli autori di questo gesto e che paghino al massimo della pena per quello che hanno fatto”.

Sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale del Pd Andrea Costa, che scrive: «Ricordiamo agli ignoti vandali che la svastica era il simbolo del nazismo, ossia della ideologia della sopraffazione dell’uomo sull’uomo. Mentre chi stava dall’altra parte, e lo ha combattuto, credeva in un mondo di persone con uguali diritti che insieme costruiscono una società migliore. E domani festeggiamo il 25 Aprile con quanta più gioia possibile nel cuore. E dedichiamo un pensiero agli amici di Cavriago”.

In un tweet la vice presidente della Camera dei deputati, Maria Edera Spadoni, scrive invece: “Svastiche a Cavriago alla vigilia del 25 Aprile, giorno della Liberazione. Un atto vile, antidemocratico, da condannare. Mi auguro che i delinquenti vengano identificati quanto prima”.

I consiglieri regionali della Lega, Maura Catellani e Gabriele Delmonte lo definiscono “un gesto ripugnante e da perseguire e condannare”.

Tutti i gruppi di maggioranza in Comune a Reggio Emilia esprimono “vicinanza al Comune di Cavriago, alla sindaca Francesca Bedogni e alla comunità sperando che le forze dell’ordine trovino il prima possibile gli autori di questo orribile gesto e che paghino il massimo della pena. Questo gesto, avvenuto esattamente il giorno prima del 25 Aprile, Festa della Liberazione del nazifascismo, non sembra proprio essere casuale ed è offensivo oltre ogni limite per tutti gli uomini e le donne che hanno dato la vita per darci la Repubblica, la Costituzione e la libertà”.

Anche la Cgil interviene sulla vicenda: “Non si tratta di semplici atti vandalici ma del riemergere di simbologie violente e antidemocratiche che non possono trovare cittadinanza e che sottolineano quanto importante sia non abbassare la guardia. La Camera del Lavoro di Reggio Emilia, sempre orgogliosamente antifascista, esprime perciò la più netta condanna verso azioni vili e deprecabili come queste, auspicando che gli artefici siano al più presto rintracciati dalle forze dell’ordine”.