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Cassaintegrazione, ecco come fare per ottenere l’anticipo dalle banche

Stanno aspettando i soldi decine di migliaia di lavoratori: non e' piu' necessario che il richiedente presenti alla banca il modello SR 41

REGGIO EMILIA – Ci sono decine di migliaia di lavoratori, nella nostra provincia, che stanno attendendo i soldi della cassa integrazione. Molti di loro sono a casa dai primi di marzo ed è quasi due mesi che non vedono un euro. Le banche dovrebbero anticipare la somma per loro, ma molti istituti di credito, finora, hanno fatto melina, in primis Unicredit e Credem, frapponendo ostacoli di vario genere. Fra questi l’ostacolo principale è stato quello della richiesta del modello SR 41 dell’Inps che molte aziende non hanno

Per tutti questi oggi è arrivata una buona notizia che, forse, sbloccherà l’anticipo. Ovvero un comunicato congiunto di Abi e sindacati che stabilisce che non e’ piu’ necessario che il lavoratore presenti alla banca il modello SR 41, ma che bastera’ fornire una dichiarazione firmata dal lavoratore e dal datore di lavoro.

Anche l’assessore regionale Colla plaude all’accordo: “È una buona notizia per i tanti lavoratori che ancora in queste ore lamentano difficolta’ ad accedere attraverso le banche agli anticipi della cassa integrazione in deroga. La circolare inviata ieri da Abi agli istituti di credito consente di snellire e velocizzare le procedure di erogazione e rappresenta una risposta quantomai necessaria in un momento difficile come questo, in cui la mancanza di liquidita’ rischia di causare anche tensioni sociali”.

I documenti necessari
Ecco l’elenco dei documenti da allegare alla domanda di attivazione dell’anticipazione.

  1. Copia del documento di identità
  2. Copia del codice fiscale
  3. Dichiarazione dell’azienda di aver proceduto all’inoltro della domanda di integrazione salariale per l’emergenza Covid 19 all’ente competente con richiesta di pagamento diretto secondo la normativa vigente
  4. Lettera di impegno irrevocabile ad autorizzare l’Inps ad effettuare l’accredito delle spettanze direttamente sul conto corrente su cui è stata concessa la disponibilità dell’anticipazione
  5. Copia della raccomandata con ricevuta di ritorno o strumento equivalente per la richiesta di domiciliazione irrevocabile dello stipendio e dell’importo relativo al contributo di trattamento di integrazione salariale per l’emergenza Covid 19
  6. Copia ultima busta paga
  7. Copia del permesso di soggiorno se il lavoratore è straniero. In caso di lavoratore dipendente da azienda non associata alle parti sottoscrittrici, dichiarazione del datore di lavoro di condividere ed aderire ai principi, criteri e strumenti previsti nella convenzione.