Case protette, l’allarme della Cgil: “Manca il personale”

Elvira Meglioli: "Sono iniziati i test sierologici e sicuramente emergeranno dei casi positivi fra i dipendenti. Serve un piano straordinario di assunzioni"

REGGIO EMILIA – “Il problema ora, nelle case protette reggiane, è anche quello degli organici”. Elvira Meglioli, membro della segreteria della Cgil, fa il punto con Reggio Sera della situazione nelle residenze per anziani della nostra provincia dopo che questa mattina si è tenuta la conferenza territoriale socio sanitaria a cui erano presenti molti soggetti gestori, presidenti di Asp, sindaci e parti sociali.

Continua la Meglioli: “Sono iniziati i test sierologici al personale nelle Rsa e questo peggiorerà ancora di più, come era prevedibile, il problema degli organici. Già siamo in una fase in cui, sommando le assenza fisiologiche per infortunio maternità e malattia, abbiamo problemi. Facendo questi test è chiaro che una parte dei dipendenti risulterà positiva e mancheranno ancora più persone”.

Continua la Meglioli: “Abbiamo cercato di capire cosa ha funzionato e cosa no per cercare di uscire da questa situazione e abbiamo cercato di evidenziare quelli che sono i punti di criticitià che gli enti gestori vedono. La situazione è abbastanza complicata e tutti sono stati concordi nel dire che siamo ancora nel pieno dell’emergenza. La cosa positiva è che ora i dispositivi di protezione individuale ci sono in qualità e quantità: camici, visiere e occhiali e mascherine”.

Conclude la Meglioli: “Il tema oggi è come sostituire il personale che si ammala. L’Ausl ha messo a disposizione dipendenti suoi a mano a mano che si liberano delle risorse che non sono più così impegnate nel sistema ospedaliero, inserendo medici e infermieri a supporto nelle case di residenza. Noi stiamo facendo pressione sulla Regione per chiedere un piano straordinario di assunzioni”.